18.11.16| 13.28- La Polizia di Stato di Trieste ha arrestato un pregiudicato locale – L. M., 43 anni – ritenuto responsabile del lancio di una bottiglia incendiaria (molotov) contro il bar “Ai Portici” (via del Mare) avvenuto lo scorso 8 novembre. L’incendio non aveva provocato feriti, né veri danni al locale. Le investigazioni si erano subito avvalse delle testimonianze della gente e delle telecamere dell’impianto di videosorveglianza, che hanno infine permesso di riconoscere l’aspirante incendiario.
L’uomo era stato allontano dal locale nella sera dello scorso novembre in quanto visibilmente alterato dall’alcool. Durante la notte era tornato al localer con una bottiglia incendiaria, che aveva gettato contro il bar per vendetta. Nell’atto era stato aiutato da P.C., un triestino di 48 anni, deferito all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà. La Procura di Trieste ha invece ordinato gli arresti domiciliari per L. M.
L’aspirante incendiario era già salito alla ribalta della cronaca locale in quanto, nel corso di una rissa avvenuta alla fine di maggio dello scorso anno, aveva picchiato selvaggiamente due fratelli gemelli, suoi compagni di una serata di sfrenate libagioni. https://www.triesteallnews.it/2015/06/05/abuso-di-alcool-e-aggressione-un-arresto-e-una-denuncia-per-due-triestini-in-un-bar/
L’episodio era avvenuto nei pressi di un bar di San Giacomo; proprio in seguito al fatto violento, per il locale era stato poi disposto da parte del Questore un provvedimento di chiusura temporanea.
La prima vittime era finita in terapia intensiva a causa dei traumi al capo che avevano provocato un’emorragia cerebrale, mentre la seconda aveva rimediato ferite guaribili in 30 giorni.
Proprio in seguito alle gravissime lesioni procurate – come riportato dal Piccolo – LM ha recentemente subito una condanna a 5 anni di reclusione, nonostante la scelta del rito abbreviato.


