L’Università Popolare di Trieste in Montenegro: nuova collaborazione

16.11.16| 11.57- L’Università Popolare di Trieste è stata in missione a Cattaro, in Montenegro, per programmare le iniziative per il 2017 e valutare quanto è stato fatto nel 2016, durante una serie di riunioni tra il Presidente Fabrizio Somma e il Presidente della Comunità degli Italiani Aleksandar Dender. Un’occasione anche per ringraziare la Comunità che ha raccolto oltre 22 mila euro per la popolazione italiana colpita dal terremoto ad Amatrice dell’agosto scorso, già devoluti attraverso Poste Italiane e la Croce Rossa Italiana, a testimonianza del legame con l’Italia e nel ricordo del sisma che distrusse Cattaro nel 1979.

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“La Comunità degli Italiani in Montenegro – ha sottolineato Fabrizio Somma – è stata fondata come un’organizzazione non governativa il 4 gennaio 2004 per riunire le persone di origine italiana, discendenti di quella comunità nata ai tempi della Repubblica di Venezia (dal 1420 al 1797), con lo scopo di diffondere e far conoscere e salvaguardare le radici storiche, la cultura, la civiltà e la lingua italiana”.

I rappresentanti della Comunità degli Italiani in Montenegro nell’occasione hanno anticipato la presentazione di alcuni progetti nel campo della formazione, nonché tre progetti socio-economici finalizzati al parziale autofinanziamento della Comunità e alla creazione di posti di lavoro per i giovani connazionali del Gruppo Etnico Italiano in Montenegro negli ambiti turistico-nautico, dell’artigianato artistico e dell’oreficeria tradizionale e dell’estetica.

Inoltre, la Comunità intende partecipare anche due progetti di tutela del patrimonio culturale italiano e auspica l’organizzazione di eventi culturali di grande spessore, come quelli organizzati insieme all’Università Popolare di Trieste negli ultimi due anni: le mostre di Kounellis, Pistoletto, Collezione Davia, Bellaspiga, Favelli.

Nel corso degli ultimi dodici anni sono stati organizzati circa 170 corsi d’italiano gratuiti per bambini e adulti, realizzati con il sostegno finanziario dell’Università Popolare di Trieste. “Nel primo semestre di quest’anno – ha illustrato Fabrizio Somma – sono stati tenuti otto corsi gratuiti di lingua italiana di diversi livelli, dal A1 fino al B1, e nel secondo ciclo semestrale ne sono stati realizzati tredici.”

Per quanto riguarda la tutela della cultura e dei beni monumentali italiani sul territorio, sono stati realizzati due repertori di catalogazione e censimento storico artistico: il primo sugli stemmi storici dal ‘600 delle famiglie italiane in Montenegro; il secondo sui monumenti tombali italiani di interesse storico documentale. Per la salvaguardia dei beni cimiteriali, in particolare, l’Università Popolare di Trieste provvede dal 2010 al pagamento delle tasse comunali riferite a 48 tombe storiche italiane. Secondo le indicazioni della Regione FVG sarà incrementata l’attività di tutela e restauro dei beni cimiteriali italiani nel corso del 2017 con progetti riferiti alle Leggi che permettono all’UPT di operare in favore della CNI in Montenegro e nei Paesi dell’Ex Jugoslavia.

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