Ferriera, Colautti (FIOM): “centrale monitoraggio dell’AIA, ma costernati per parole Sindaco su posti di lavoro”

13.11.16 | 22.30 – Sulla questione Ferriera, che vede un duro faccia a faccia tra Sindaco e Regione, si registra la nota del segretario generale della FIOM CGIL di Trieste, Sasha Colautti che così scrive: “siamo molto preoccupati rispetto alla pesante contrapposizione istituzionale ed alla campagna elettorale continua a spese di lavoratori e cittadini.
La Fiom Cgil di Trieste ha deliberato ufficialmente sulla necessità di un monitoraggio costante dell’AIA che per noi è centrale, in quanto una eventuale violazione della stessa potrebbe mettere in discussione – come si è visto – la continuità produttiva dell’area a caldo e non a caso, in tempi non sospetti, non avevamo condiviso il premio di produzione che aveva come presupposti l’aumento della produzione oltre quei limiti.
Inoltre oggi i lavoratori subiscono un’organizzazione del lavoro non coerente con la produzione attesa dall’azienda e le condizioni di lavoro ne risentono pesantemente. Questo nonostante i dati indichino un miglioramento reale sul lato delle emissioni”.

Colautti interviene anche su quanto affermato da Dipiazza circa la possibile ricollocazione dei lavoratori dell’area a caldo.
“Sulle parole del Sindaco invece non possiamo non essere costernati. Quando si parla di rispetto delle regole e delle leggi sono d’accordo, ma deve valere per tutti. Non è possibile che quando si parla di lavoro e di lavoratori, si pensi immediatamente di poter derogare su tutto, in particolare sulle condizioni, ed in cui si compromettono per scelta politica dei posti di lavoro a tempo indeterminato, e qualsiasi proposta occupazionale, se reale, presupporrebbe l’applicazione del jobs act. Non scherziamo”.

Sempre sul tema Ferriera arriva anche la nota della segretaria provinciale del Partito Democratico, Adele Pino che oltre ad attaccare il sindaco Dipiazza, entra in rotta di collisione con le associazioni ambientaliste che siedono al “tavolo ambientale”.

(Il Sindaco Dipiazza e i rappresentanti delle associazioni e comitati durante la conferenza stampa di "messa in mora" di Regione e Siderurgica Triestina)
(Il Sindaco Dipiazza e i rappresentanti delle associazioni e comitati durante la conferenza stampa di “messa in mora” di Regione e Siderurgica Triestina)

“In questi giorni assistiamo all’ennesima sceneggiata sulla Ferriera di Servola – scrive Pino – il sindaco Roberto Dipiazza con un’ordinanza intende intimare alla Siderurgica Triestina la riduzione della produzione mensile di ghisa entro le 34mila tonnellate. Il sindaco, l’assessore Polli e le tre associazioni ambientaliste che li affiancano si fanno forti di un provvedimento analogo adottato dall’allora sindaco Roberto Cosolini circa un anno fa conseguente a problemi di sforamento.

Cosa c’è di diverso tra i due provvedimenti? L’atteggiamento delle tre associazioni ambientaliste. A Cosolini dichiararono che consideravano del tutto insufficiente il limite delle 34mila tonnellate mentre adesso accolgono con soddisfazione l’ordinanza nei confronti della Siderurgica Triestina.

Il tentativo resta sempre quello di lasciar intendere ai cittadini che comunque si sta facendo qualcosa rispetto agli impegni assunti in campagna elettorale tenendo “in caldo” il problema fino alle prossime elezioni regionali. Questo atteggiamento del Comune solo contro tutti non porta in realtà nulla di positivo mentre la strada da percorrere sarebbe ben altra: quella di avere un rapporto collaborativo tra istituzioni per trovare soluzioni migliorative.