25.11.16| 13.10- In occasione dell’anniversario dei 15 anni dalla nascita della Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, l’associazione Fotografaredonna promuove, in collaborazione con la Fondazione stessa, cinque giorni di manifestazione che prenderanno il via con l’incontro pubblico “Kathleen Foreman Casali. Una fondazione, una mostra, una piazza, un libro, una mostra” il giorno martedì 29 novembre alle 18 nella Sala Giubileo di Riva Tre Novembre 9.
Kathleen Foreman Casali (1906- 2000) è ricordata come una signora dai modi eleganti per le sue origini inglesi, origini che non ha mai dimenticato nella sua vita triestina, dove legò il suo nome a quello del marito Alberto Casali, alla guida della fortunata Ditta Stock per tutto il dopoguerra. Molti nomi, da “Kitty” per gli amici a “first lady” per tutti gli altri.
Una donna tanto ricca quanto generosa: risale infatti al 1966 la nascita della Fondazione Benefica Alberto e Kathleen Casali, istituita dalla coppia allo scopo di soccorrere, con aiuti in denaro, famiglie e persone di nazionalità italiana in situazioni di disagio economico, domiciliati o residenti in Regione, preferibilmente nella provincia di Trieste. Nei suoi anni di attività ha erogato oltre 8 milioni di euro in aiuto dei meno fortunati.
Prima di morire, inoltre, “Kitty” lasciò precise disposizioni testamentarie affinché, in assenza di eredi, nascesse a Trieste una seconda Fondazione Casali, con un indirizzo diverso, finalizzato cioè a favorire le espressioni culturali in ogni settore; promuovere la scienza e la ricerca scientifica a livello nazionale e internazionale; aiutare gli studenti meritevoli appartenenti a famiglie bisognose, senza operare mai alcuna discriminazione rispetto alla fede religiosa, alla nazionalità, alla razza o al credo politico. Anche stavolta, un impressionante 3,5 milioni di euro erogati negli anni.
Nel corso dell’incontro verrà per la prima volta ripercorsa la vita della signora Casali e della Fondazione da lei voluta, che oggi più che mai rappresenta un sostegno indispensabile per le iniziative culturali, scientifiche e di ricerca promosse nel territorio.
Dopo il saluto delle autorità, in rappresentanza delle Fondazioni Casali interverrà Francesco Slocovich, cui è affidata l’illustrazione degli interventi che la Fondazione devolve per la scienza, la ricerca e la cultura.
Spetta invece alla storica Silva Bon il ricordo di “Kitty”, discreta nonostante i suoi impegni sociali e mondani, legata sì a Londra – dove ritornava ogni anno per incontrare parenti, amici e l’élite inglese – ma triestina d’adozione, dove ricoprì molti incarichi, nel consiglio di amministrazione della Stock, nella sezione femminile della Croce Rossa, nel Comitato signore della sede di Trieste della Lega italiana per la lotta contro i tumori, solo per citarne alcuni.
Non mancheranno le testimonianze dei parenti e degli amici della benefattrice, che nel 1998, per la lunga attività svolta nel campo socioassistenziale cittadino, venne nominata Grande Ufficiale al merito della Repubblica italiana.
La tavola rotonda, moderata da Sandra Grego, proseguirà con l’intervento della fotografa Marisa Ulcigrai, presidente dell’associazione di donne fotografe “Fotografaredonna”, cui spetta di presentare il progetto sulla toponomastica femminile “Fuori – dove la parità non esiste” da cui sono nati l’omonimo libro pubblicato dalla Mongolfiera editore e la mostra “Spazi ritrovati”.
Un progetto collettivo che ha coinvolto trenta autrici impegnate a interpretare i luoghi di Trieste e della sua provincia intitolati a donne di spicco, con l’intento di ricostruirne le storie di vita ancora poco conosciute, valorizzando la Storia femminile laddove la toponomastica italiana, europea e anche triestina ha finora nominato, e dunque riconosciuto, soprattutto quella maschile.
Di seguito verrà inaugurata la mostra “Spazi ritrovati”, che resterà allestita nella Sala Giubileo fino a domenica 4 dicembre, visitabile al pubblico dalle 10 alle 19.30.



