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domenica, 2 Ottobre 2022

Trieste, giovane picchiato in casa per rapina dall’amico e due suoi compari. Arrestati dai Carabinieri

21.9.16 | 17.45 – Scene da “Arancia meccanica” che hanno visto come protagonisti tre giovani – due 18 enni pregiudicati, uno italiano e uno rumeno e un minore italiano – responsabili di un tentativo di rapina nei confronti di un ragazzo triestino.
La vittima – nota alle forze dell’ordine per qualche precedente – nella tarda serata di ieri era nella sua casa in compagnia di un conoscente con il quale avrebbe dovuto passare la serata guardando un film.
Durante la serata l’ospite si è poi allontanato dicendo che sarebbe tornato di lì a poco con un amico.
Poco dopo il ragazzo è effettivamente tornato, ma accompagnato da altri due giovani.

Seguendo uno schema già visto in situazioni analoghe, i tre – incappucciati e armati di coltelli – non appena il padrone di casa ha aperto la porta dell’abitazione gli si sono scaraventati addosso, colpendolo con un fendente alla testa.
Una volta a terra, hanno continuato a picchiarlo ed a minacciarlo, intimandogli di consegnare loro il denaro custodito in casa.

Nonostante le ferite, la vittima ha approfittato di un momento di distrazione dei suoi aggressori per darsi alla fuga. Arrivato nella zona di piazza Foraggi è stato notato da alcuni passanti che hanno immediatamente allertato i Carabinieri.

Una pattuglia del Radiomobile dell’Arma si è portata immediatamente sul posto e dopo aver individuato la vittima ancora coperta di sangue, ha richiesto l’intervento del “118” per prestare al ferito le prime cure.
Nel frattempo altre pattuglie si sono messe alla caccia dei tre aggressori, intercettandoli in largo Barriera.
I giovani, ancora imbrattati del sangue della vittima, sono stati bloccati e condotti al Comando Provinciale di via dell’Istria.

D’intesa con la Procura della Repubblica, i due maggiorenni sono stati arrestati e associati alla Casa Circondariale di Trieste, mentre il minorenne è stato deferito in stato di libertà alla Procura presso il Tribunale dei Minorenni e affidato ai genitori.

Sulle ragioni del gesto sono in corso approfondimenti volti a stabilire se ci fosse la volontà di riscuotere in modo coatto un debito pregresso, non onorato.

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