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mercoledì, 10 Agosto 2022

Potenziamento delle Forze dell’Ordine in Friuli Venezia Giulia, il SAP: “a Trieste numeri insufficienti per coprire il turn over”

5.8.16 | 15.20 – Il SAP (Sindacato Autonomo di Polizia) esprime scetticismo rispetto al presunto potenziamento dei presìdi della Polizia di Stato di Trieste, infatti, secondo quanto dichiarato alla stampa dalla Presidente Serracchiani a margine dell’incontro con il Ministro dell’Interno Alfano, a Trieste arriveranno 17 nuovi poliziotti.

Secondo il sindacato però, le unità recentemente assegnate al capoluogo giuliano sarebbero del tutto insufficienti a colmare i pensionamenti che sono stati 27 nel 2015, mentre nei pnrimi mesi del 2016 sono già 9.

“Non dimentichiamo – scrive il SAP – che proprio l’altra settimana il Capo della Polizia, in visita a Trieste, ha dichiarato nell’incontro con i sindacati, che la nostra provincia, rispetto al 1989, ha una carenza di personale pari al 7%! Sono questi i potenziamenti per fronteggiare l’allarme terrorismo, il problema dell’immigrazione e le infiltrazioni di carattere mafioso?
In quell’occasione il SAP triestino aveva riportato al Prefetto Gabrielli gli esempi di come sia stato ridotto il personale nei Commissariati di Rozzol-Melara e di Opicina e che, dopo l’entrata in vigore del trattato di Schengen, a ridosso della striscia confinaria la forza presente è stata ridotta di quasi il 40%”.

Strade sicure esercitoGiudizi vengono espressi anche in merito al ridimensionamento delle iniziali 35 unità del contingente dell’Esercito inviato a Trieste per l’operazione “Strade sicure”.

“Già dall’inizio – continua la sigla sindacale – in considerazione dei ben 54 km confinari da controllare nell’arco delle 24 ore, ritenevamo questo numero del tutto simbolico; se ci si confronta con la Polizia austriaca che al Brennero presidia un solo confine rinforzandolo con 60 militari e 50 agenti della polizia, ci si rende conto di quanto siano modeste le forze dispiegate sul nostro territorio molto più violabile di quello altoatesino.
Crediamo che la regione Friuli Venezia Giulia, abbia bisogno di un piano di sicurezza serio e concreto molto diverso dai soliti spot fatti dall’Esecutivo.
Questo modo di affrontare la sicurezza del Paese e le condizioni in cui versano le Forze dell’ordine in un momento storico così delicato ci preoccupano per davvero”.

“Riteniamo anche noi – conclude la nota – come scritto dalla Presidente Serracchiani che “la popolazione ha il diritto di non vedere alterate le sue consuetudini di vita civile”, ma riteniamo che in queste condizioni non sia possibile garantirla“.

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