2.7.16 | 11.30 – La Polizia Stradale scende in campo contro uno dei comportamenti che mettono a grave repentaglio l’incolumità degli utenti della strada e che possono essere nominati con un’unica parola: distrazione.
Potrebbe sembrare un aspetto forse “banale” rispetto alle mille dinamiche che intervengono nell’ambito del trasporto stradale, ma le statistiche Istat parlano chiaro: la disattenzione occupa il primo posto della classifica delle cause degli incidenti stradali, avendo provocato nel 2014 quasi il 17% dei sinistri sulla rete viaria nazionale.
Spesso al volante ci si trucca, si naviga su internet, si risponde alle mail, si consultano i navigatori, così come si parla al telefono, si scrivono messaggi o si comunica sui social network: tutte attività che possono distogliere dal mantenere lo sguardo fisso sulla strada e mantenere alta la concentrazione.
Con una preoccupante frequenza si possono anche osservare persone che, oltre a parlare con il cellulare mentre sono alla guida di due ruote, inviano pure “messaggini”!
Tutte queste azioni – è inutile dirlo – incidono pericolosamente sui tempi di reazione in caso di qualsiasi inconveniente della circolazione, aggravando le conseguenze se si viaggia a velocità superiori ai limiti consentiti.
Per contrastarle, le pattuglie della Polstrada in servizio lungo la rete stradale e autostradale del Friuli Venezia Giulia, intensificheranno i servizi di prevenzione, utilizzando anche veicoli con colori di serie.
Nei primi 6 mesi dell’anno sono state 773 le violazioni contestate dalla Polizia Stradale in tutta la regione – ben 262 in più rispetto al 2015 (+51,3%) – all’art. 173 del Codice della Strada, che punisce proprio l’uso scorretto del telefono cellulare ovvero senza auricolare o viva voce: una sanzione da 161 a 646 euro e 5 punti in meno sulla patente aspetta chi viene sorpreso al volante trasgredendo le regole, e, in caso di recidiva nel corso dei due anni, anche la sospensione della patente da 1 a 3 mesi.


