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venerdì, 12 Agosto 2022

Rigassificatore, il Mise: «Dalla Regione nessuna delibera in merito all’intesa sull’opera»

4.5.2016 | 11.47 – Il Ministero dello sviluppo economico, nella persona del viceministro Teresa Bellanova, ha risposto stamani all’interrogazione a risposta immediata avanzata dalle deputate Polidori e Savino in merito alla questione dell‘impianto di rigassificazione di Zaule. Lo riferisce il parlamentare Aris Prodani.

«Chiediamo – recita il testo dell’interrogazione – quale sia l’intenzione del governo rispetto alla realizzazione dell’opera in questione, dal momento che non è più accettabile la manifesta indecisione, considerando che, in via ufficiale, il Comune, la Provincia e anche la Regione Fvg hanno espresso piena contrarietà al progetto».

«Il procedimento di autorizzazione del rigassificatore in questione – ha risposto Bellanova – in corso presso il Ministero dello sviluppo economico, non può, allo stato attuale, essere concluso in quanto il decreto con cui il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha emanato, con esito positivo, il provvedimento di Via relativamente al terminale di rigassificazione, prevedeva che, prima che il Mise potesse convocare la conferenza dei servizi decisoria, dovesse essere acquisita anche la Via del metanodotto (Trieste-Grado-Villesse, Ndr) di collegamento del rigassificatore alla rete di trasporto nazionale del gas. Pertanto, la conferenza dei servizi decisoria potrà essere convocata solo dopo l’acquisizione della positiva Via sul metanodotto». 

Il che tradotto in soldoni significa che senza la Via positiva al gasdotto – attualmente in firma al ministro Galletti – il Ministero non può pronunciarsi sul progetto di rigassificazione.

«Riguardo al parere della Regione Fvg – prosegue il Mise – si fa presente che non è ancora stata emanata alcuna delibera di Giunta Regionale, in merito all’intesa sull’opera oggetto dell’atto di sindacato ispettivo. A seguito della formale espressione della Regione, verranno adottate le conseguenti valutazioni previste dalla normativa vigente».

Qui il testo dell’interrogazione delle deputate Polidori e Savino

Qui il testo della risposta del Ministero


E.B.

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