16.5.2016 | 20.50 – È stato fatto brillare al largo il residuato bellico rinvenuto ieri nelle acque del bacino San Giorgio, alla testa del molo Audace. L’operazione, condotta dagli uomini del nucleo S.D.A.I. (Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi) della Marina Militare, si è conclusa nel pomeriggio di oggi. Il molo Audace, chiuso a scopo precauzionale da ieri mattina, è quindi stato riaperto.
L’oggetto, nello specifico, era un proiettile risalente alla Seconda Guerra Mondiale.
11.50 – Un oggetto metallico di sospetta origine bellica è stato rinvenuto nella giornata di ieri, domenica 15 maggio, nel corso della pulizia dei fondali operata in seno alla manifestazione Mare Nordest. Il presunto ordigno è stato individuato alla testa del molo Audace, nelle acque del bacino San Giorgio, ad una profondità di circa 4 metri.
«Abbiamo tempestivamente messo in atto le procedure di sicurezza preventivamente studiate con le squadre di emergenza – hanno spiegato i responsabili dell’associazione Trieste Sommersa Diving che ha ideato e organizzato la kermesse – concluso le operazioni di pulizia, delimitato l’area interessata con il posizionamento di boe e la vigilanza del personale con l’ausilio di unità cinofile». Allertata anche la Capitaneria di Porto che ha subito attivato il protocollo previsto in casi come questo.
L’accesso al molo è stato interdetto al pubblico per motivi precauzionali, in attesa dell’intervento del nucleo sommozzatori della Marina Militare. Il molo rimarrà off limits sino alla rimozione dell’oggetto. L’operazione è attesa tra oggi e domani.
La pulizia dei fondali ha portato complessivamente al recupero di 6 quintali di rifiuti, per lo più vetro, smistati in 13 casse.
(Foto di repertorio tratta da Wikipedia a questo link)
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