Gli interessi della minoranza slovena e la crisi dei rifugiati al centro dell’incontro fra Slovenska Skupnost e Partito di Centro Moderno

30.11.2015 | 10.09 – La situazione politica in Italia e Slovenia, la cooperazione transfrontaliera, il ruolo del partito autonomo della  minoranza slovena  e le sfide soprattutto future,  sono stati i principali temi all’ordine del giorno del primo incontro formale tra la rinnovata leadership del partito Slovenska Skupnost e il Partito di Centro Moderno (Stranka Modernega Centra) del quale fanno parte il primo ministro sloveno Miro Cerar e la maggior parte dei ministri, nonché il presidente del l’ Assemblea nazionale Brglez e trentacinque tra deputate e deputati. Nel corso della riunione, che ha avuto luogo ieri a Sežana su proposta del segretario provinciale SSk di Trieste Marko Pisani (con lui erano presenti i vertici della SSk triestina Alessandro Počkaj, Maurizio Vidali e il segretario regionale Igor Gabrovec), la delegazione del SMC era rappresentato dal presidente del circolo partitico locale Goran Mijatovic con la coordinatrice regionale Eva Černigoj, dal deputato dell’Assemblea Nazionale Tilen Božič e dal Vice Segretario SMC Horst Hafner.

I rappresentanti SSK hanno descritto la storia del partito, sottolineando che sin dal dopoguerra, con liste autonome, è sempre stato presente in tutte le elezioni amministrative locali, mentre per le elezioni politiche ed europee stipula accordi con altri partiti presenti a livello nazionale, che rappresentano altre minoranze. Il partito SSk esprime un considerevole numero di attivisti, capaci e consapevoli amministratori locali, dai consigli circoscrizionali fino consiglio regionale.  La nascita, i contenuti politici e gli obiettivi del SMC sono stati descritti e spiegati dal vice segretario Horst Hafner. Neldialogo che ne è seguito, i partecipanti alla riunione hanno ulteriormente approfondito alcuni temi di attualità dalla riforma regionale delle amministrazioni locali e dei suoi riflessi sugli interessi della minoranza slovena in Friuli-Venezia Giulia, fino alla crisi dei rifugiati, che colloca la Slovenia al centro della cronaca politica europea (nella foto tratta da YouReporter). Inoltre, si è discusso sullo sviluppo delle zone di confine, sulla pianificazione economica, volta ad agevolare i contatti tra gli amministratori dei comuni presenti su ambo le parti del confine, attribuendo alla minoranza slovena il ruolo di catalizzatore e mediatore. Alla conclusione della riunione i partecipanti hanno concordato di ritrovarsi nuovamente all’inizio del prossimo anno a Lubiana.

Questo primo incontro tra SSk e SMC appartiene ad una serie di incontri che porteranno il partito SSk ad incontrarsi con tutti i partiti parlamentari sloveni. Sabato scorso, una rappresentanza del SSk ha partecipato all’8° Congresso del partito Nova Slovenija – krščanski demokrati tenutosi a Dravograd. Il segretario provinciale SSk di Gorizia Julijan Čavdek oltre ad aver portato i saluti e gli auguri di tutto il partito, ha parlato anche dei recenti attacchi contro la dignità e l’identità degli sloveni della provincia di Udine. A Dravograd il segretario Čavdek ha avuto la possibilità di incontrarsi separatamente con i principali rappresentanti del partito NSi tra cui il segretario nazionale Robert Ilcem e il deputato Joseph Horvat, che presiede la commissione per la politica estera dell’Assemblea nazionale.

Roberto Toffolutti
Roberto Toffoluttihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista professionista. Redazione Trieste All News

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