Porto di Trieste, trionfa il RO-RO nel primo semestre 2021: +38,87%

30.07.2021 – 14.06 – La crescita del traffico ferroviario nel porto di Trieste torna ai livelli pre Covid: nei primi 6 mesi del 2021 i treni movimentati sono stati 4.657, pari ad un incremento del +19,47% rispetto allo stesso periodo del 2020. Performance che si consolida ulteriormente nel singolo mese di giugno, dove il balzo in avanti sfiora il 40% con 750 treni operati. Tra le singole categorie, sempre in testa il comparto RO-RO (+38,87%), con 147.760 unità transitate. Dati positivi anche per il settore merci varie (+11,23%) e 8.569.262 tonnellate movimentate.
Come Trieste News aveva già analizzato con relazione al Molo VII e a TmT, appaiono in decremento i container (-2,29%) con 367.634 TEU: calo imputabile al numero di TEU vuoti (-22,56%) a fronte dell’incremento dei TEU pieni (+3,67%). Va rilevato inoltre il significativo aumento del traffico hinterland (gateway diretto) che segna un incremento a doppia cifra (+13,10%) mentre quello trasbordato riporta una consistente flessione (-26,27%). Forte dinamicità per il traffico containerizzato della linea Ro-Ro da/per la Turchia, in continua espansione (+48,05%) con 52.068 TEU.

Segno meno per le rinfuse solide (-22,45%), e per le rinfuse liquide (-7,17%) con 16.940.912 tonnellate di merce manipolata. Quest’ultimo valore, da un lato fotografa una netta ripresa del settore e contenimento della flessione rispetto ai mesi scorsi (nel primo trimestre la perdita delle rinfuse liquide era del -27,80%, mentre nel singolo mese di giugno si evidenzia una crescita del +12,11%), ma dall’altro, incide ancora sui volumi totali dello scalo che nel semestre in corso si attestano su 25.747.230 tonnellate (-1,95%).

Si stima, però, che il trend di crescita del II° trimestre (+16,42%) porterà a breve a un recupero dei volumi di traffico sui livelli precedenti alla crisi. Basti vedere che il tonnellaggio totale del porto nel singolo mese di giugno ha registrato una crescita sostenuta (+12,73%), grazie alla ripresa dei consumi post-pandemia e alla ripartenza delle attività economiche.

[i.v.]