“World Animal Day”, ecco perchè alcune associazioni hanno deciso di non aderire

25.09.2015 | 19.45 – Manca poco più di una settimana all’avvio dell’evento “World Animal Day” (tre giorni dedicati alla sensibilizzazione verso gli animali) che per la prima volta si terrà a Trieste. Al via il 3 ottobre (fino al 5 ottobre), ma non senza polemiche.

Sono infatti varie le associazioni che hanno voluto esprimere, attraverso un comunicato stampa, la decisione di non aderire a questa iniziativa. Oipa, Lav, Lac, Leal, Ricomincio da Cane e Naica, si sono così unitamente espresse in merito alla questione: «Dopo un iniziale entusiasmo per l’evento denominato TAD (Trieste Animal Day) organizzato dal “Comitato per la sensibilizzazione al rispetto degli animali e della natura” in programma i giorni 3/4/5 ottobre, al quale avevamo inizialmente pensato di aderire, ci siamo ben presto trovati nella necessità di discostarci da esso».

Sui motivi di tale decisione si legge poi nel comunicato: «Il primo scoglio per noi e’ stato scoprire che la conferenza sulla coscienza animale avrebbe visto come relatore il prof . Vallortigara Giorgio (prof.ordinario di neuroscienze e direttore del Cimec) legato al mondo della sperimentazione animale che ovviamente non condividiamo. Abbiamo trovato – si legge poi – decisamente poco etico anche il fatto che, quando tale comitato si è costituito, nel direttivo fosse presente anche il dott. Marco Stebel dello Stabulario di Trieste e, anche se in seguito lui si è dimesso e, accanto al prof . Vallortigara, e’ stato invitato anche un altro relatore, l’etologo e membro attivo della Limav, dott.Gianni Tadolini, purtroppo il nostro entusiasmo relativo all’evento si è dissolto e abbiamo deciso di non partecipare».

Nonostante le divergenze di natura etica che hanno portato queste importanti associazioni alla decisione di non aderire a un evento di portata mondiale com’è il “World Animal Day”, rimane in ogni caso una certezza, o meglio dire una speranza, che accomuna e che anima, aldilà delle divergenti posizioni su temi delicati come la sperimentazione animale, tutti quelli che hanno a cuore il bene dei nostri amici animali: la speranza che l’evento in questione serva a sensibilizzare al rispetto per gli animali e la natura, anche se, affermano a conclusione del comunicato le associazioni “dissidenti” «sinceramente non ne condividiamo il metodo».

Alexandra Del Bianco

(riproduzione _ riservata)