08.09.2015 | 19.30 – Si sono svolti oggi, in tutta Italia, i test di ammissione alla facoltà di medicina e chirurgia. Tutto nella norma? A quanto pare no, almeno secondo il presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini che, proprio in queste ore ha dato vita a una forte polemica. Il motivo? Sta tutto nei numeri: 134 a 92.
Non è questo il punteggio di una partita di pallacanestro ma il numero degli aspiranti medici che potranno immatricolarsi negli atenei di Trieste e Udine. Più precisamente, 134 sono le matricole dell’Ateneo giuliano, che batte, è proprio il caso di dirlo, l’Università di Udine che ne conta “solo” 92.
Tale squilibrio numerico è un fatto evidente, e non è questione di campanilismi: «Uno squilibrio evidente, l’ennesimo, nei confronti di Udine malgrado il maggior bacino di utenti e di strutture sanitarie operative sul territorio provinciale rispetto all’area triestina» – ha tuonato Fontanini, che ha così polemizzato sulla disparità tra le due Università.
«Un’ingiusta distribuzione delle opportunità di formazione nell’area medica che penalizza Udine e favorisce Trieste – ha aggiunto Fontanini – che si somma ad altre disparità perpetrate ai danni del Friuli, anche in questo settore, come il taglio dei primari». Toni particolarmente accesi dunque che denunciano un problema che ormai diventa sempre più evidente: «così davvero il Friuli – tuona ancora Fontanini – continuerà a essere schiacciato e addirittura annullato da Trieste».
Quelle del Presidente della Provincia di Udine non sono solo parole, ma potrebbero diventare fatti dal momento che Fontanini ha preannunciato di voler fare chiarezza e di voler scrivere una lettera aperta al rettore dell’Ateneo friulano Alberto Felice De Toni. Un impegno, questo, derivante dal ruolo di garante del “Patto Università – territorio friulano” del 2008, sottoscritto a palazzo Belgrado dalle istituzioni locali, dalla Chiesa, dalle categorie economiche e dalle associazioni sindacali: «La storia del nostro Ateneo – ha affermato Fontanini – è nata proprio con la facoltà di medicina, vera eccellenza dell’Università di Udine, così come lo è la qualità dell’assistenza fornita ai pazienti in tutti i nostri presidi ospedalieri e sanitari».
Ma Fontanini ci tiene a “ritornare” sul dato numerico e sulla consistenza, a livello regionale, delle nuove immatricolazioni ai corsi di laurea in medicina e chirurgia. In Friuli Venezia Giulia, tra Udine e Trieste, verranno accolte 226 matricole, contro le 580 venete (Verona e Padova gli Atenei presi in considerazione) e soprattutto, ed è un dato che salta subito agli occhi, contro le 1061 della Campania.
Insomma, numeri questi che fanno pensare e riflettere: «Per i prossimi anni – ha aggiunto in questo senso Fontanini – si profila una carenza di medici che ci porterà, forse, ad assorbire professionisti da fuori regione o addirittura Paese».
Alexandra Del Bianco


