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martedì, 25 Gennaio 2022

Gli operatori del Porto di Trieste consolidano i legami con la Baviera

porto nuovo30.9.15 | 12.30 – Il Porto di Trieste è da sempre, per i mercati del sud della Germania, la naturale porta d’ingresso per i traffici provenienti dal bacino del Mediterraneo, anche grazie ai collegamenti intermodali presenti direttamente in banchina che permettono di instradare le merci, generalmente su semirimorchi, non appena sbarcate dalla navi.

Per rinsaldare e incrementare gli scambi con l’area tedesca nei giorni scorsi la SVG Bundes-Zentralgenossenschaft Strassenverkher, associazione tedesca che raccoglie circa 8000 imprese di spedizioni ed autotrasporto, ha scelto proprio Trieste come sede per una riunione del proprio consiglio direttivo.
Una folta delegazione guidata da Klaus-Peter Niehof e coordinata da Karl Fischer, direttore del Logistik Kompetenz Zentrum di Prien (Baviera), su invito dell’associazione degli agenti marittimi e dell’associazione degli spedizionieri, in collaborazione con Confindustria FVG e con il supporto della Regione, ha visitato il porto di Trieste.porto nuovo traghetti turchi

Così come alcuni fortunati triestini avevano potuto apprezzare alcune settimane fa durante l’open day #ilmioporto,porto nuovo gli ospiti tedeschi hanno potuto conoscere le peculiarità del Porto triestino e seguire presso il Trieste Marine Terminal le fasi di ormeggio della m/n Xin Lian Yungang, portacontenitori da 6000 TEU, vedere come i camion completi vengono scaricati dai treni presso il terminal E.M.T., vivere direttamente l’esperienza di imbarcarsi su una nave ro/ro presso Samer Seaport and Terminals, dopo essere stati ricevuti presso l’Autorità Portuale dal segretario generale Sommariva.

A sottolineare i rapporti di amicizia e di collaborazione, porto nuovoil sindaco Cosolini ha voluto ricevere in Comune la delegazione ed ha espresso l’auspicio che gli ospiti si possano sentire di casa a Trieste.
A tangibile dimostrazione di stima, gli ospiti sono stati accolti come veri amici e non solo come ospiti presso la locale Camera di Commercio, dove il presidente Paoletti ha aperto loro le porte per permettere lo svolgimento dei lavori non in un’anonima sala riunioni, ma presso la case delle imprese giuliane.

Vale per tutti il commento di un delegato bavarese: “quando al mio stammtisch (tavolo fisso in birreria) ho detto che sarei venuto a Trieste, mi hanno chiesto cosa ci venivo a fare: il prossimo venerdì gli potrò dire che sono venuto a vivere un sogno”.

SPEDIZIONIERIDichiarazioni che fanno ben sperare in un’ottica di sviluppo per quella che di fatto è la prima “industria” della Regione, che tra addetti diretti ed indotto dà lavoro a circa 10 mila persone e le cui potenzialità sono ad oggi non ancora del tutto espresse.

Marco Bonini

(riproduzione-riservata)

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