18.9.15 | 16.50 – È stato sentito da molti triestini, ieri sera – erano circa le 21.15 – il rumore prodotto da due elicotteri che hanno sorvolato la città.
Sulle pagine social “nostrane”, molti post incuriositi e visti i tempi, qualche sfumata nota di apprensione.
Probabilmente anche amplificato dalla calma del cielo notturno, il particolare rumore dei rotori dei due velivoli non è passato affatto inosservato e, orecchie più attente, avranno notato che non si trattava dei mezzi che passano generalmente sopra la città, come ad esempio l’elicottero del 118 regionale o delle forze dell’ordine.
Si trattava infatti di due AW 129 dell’Esercito, meglio conosciuti con il nome di Mangusta ( nelle foto).


La presenza di questi mezzi su alcune zone di Trieste non è inusuale, ma la cosa che ha incuriosito molti triestini è stato il sorvolo notturno.
Abbiamo contattato questa mattina il comando del V Reggimento AvEs Rigel di Casarsa della Delizia ( PN), dove ha sede la base dei Mangusta e molto gentilmente il comandante del Reggimento, colonnello Stefano Angioni, ci ha spiegato che quella di ieri sera era: ” una normale attività addestrativa di volo notturno che aveva come punto di navigazione la periferia est della città di Trieste. Il tutto – ci ha assicurato il comandante – era stato precedentemente pianificato ed è avvenuto sotto il controllo radar dell’aeroporto di Trieste- Ronchi dei Legionari. Cerchiamo di arrecare il minimo disturbo possibile ai cittadini, ma dobbiamo addestrarci (e giustamente diciamo noi ndr.) anche al volo notturno”.
Curiosità soddisfatta e se per caso, qualche notte, sentiremo di nuovo il rombo degli elicotteri sulla città, sapremo il perché.
Marco Bonini
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