15.07.2015 | 11.10 – È arrivata ieri sera dalla Questura la conferma dell’episodio, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato scorsi all’esterno del noto stabilimento della movida triestina Ausonia (nella foto).
Il fatto, catalogato dalla stessa Questura come una “presunta lite” iniziata dentro l’Ausonia e finita male all’esterno, “con la persona aggredita da altre quattro che ha subito ferite di entità per cui si può procedere per lesioni a querela, ovvero con una prognosi sotto i venti giorni”.
La vittima dell’aggressione – secondo quanto ha scritto Piero Rauber sul quotidiano Il Piccolo e ripreso da tutti i media locali – è Raul, un trentacinquenne triestino, incensurato, che proprio quella sera si trovava con altri amici presso l’Ausonia. Poi il fatto: quattro ragazzi, secondo le testimonianze stranieri (la nazionalità non è ancora certa), si sono avvicinati a Raul e hanno iniziato a picchiarlo pesantemente, pare senza un reale motivo, se non quello che il triestino si fosse appoggiato alla loro automobile, quella che hanno poi hanno usato per fuggire prima dell’arrivo sul posto delle forze dell’ordine.
Increduli e arrabbiati gli amici (che hanno assistito alla scena) dell’uomo aggredito, rimasto a terra con diverse ferite alla testa e al volto. Lo stesso Raul ha poi parlato, riferendosi agli aggressori, di «una banda di violenti a piede libero, in giro per la città di notte».
A dimostrare solidarietà e vicinanza al trentacinquenne picchiato brutalmente anche un suo amico, che abbiamo già imparato a conoscere nel corso delle ultime settimane: il pugile triestino Fabio Tuiach, che aveva “sfidato” la banda di kosovari che imbrattava i Topolini di Barcola.
Stamane si legge sul suo profilo Facebook: «Oggi mi sono svegliato con il pianto a dirotto di mia moglie che ha letto del suo amico d’infanzia che rischia dei gravissimi danni permanenti perché picchiato da 4 stranieri a sangue anche quando era a terra! Io la sera sto a casa con la famiglia ma mi sarebbe piaciuto affrontarli io questi …!!! Che futuro ci sarà per Trieste e i nostri figli? Questi sono probabilmente gli stessi che terrorizzavano i topolini ma tutti dicono che sono solo ragazzini».
Parole forti quelle di Tuiach, che si uniscono al coro di chi è vicino a Raul, il quale, a causa delle ferite subite, potrebbe addirittura rischiare di perdere la vista. Non resta che aspettare che venga fatta chiarezza su questo episodio, mettendo, a ogni modo, da parte i facili pregiudizi del caso.
Alexandra Del Bianco
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