8.6.2015 | 18.12 – Attaccata dalle opposizioni, da numerosi sindaci, dai comitati che sono sorti in molte città e, ultimi in ordine di tempo, dai primari di un tempo che oggi sono chiamati i direttori delle strutture operative complesse, l’assessore regionale alla Sanità Telesca oggi ha preso carta e penna ed ha scritto una lettera aperta per rassicurare tutti. “Nessuno ha motivo di preoccuparsi per le conseguenze della Riforma della Sanità. E non hanno ragione di preoccuparsi nemmeno i primari ospedalieri” scrive Telesca, confermando che il ridimensionamento del numero delle strutture operative complesse ci sarà “ma solo per eliminare i cosiddetti doppioni”.
Il timore poi che questo ridimensionamento favorisca gli universitari è – secondo l’assessore – del tutto infondato anche perché “le regole che disciplineranno i rapporti tra ospedalieri e universitari nelle singole aziende devono ancora essere scritte”.
Insomma Telesca (nella foto) ribadisce che, nei tre anni necessari per la completa applicazione della riforma, nessuno sarà mandato via. Riuscirà questa letterina a sedare gli animi? Difficile, così come è impensabile che i detrattori di questa riforma attendano tre anni tre per valutare in modo oggettivo i risultati ottenuti.
Roberto Toffolutti
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