27.5.2015 | 15.55 – Sono risultate completamente negative le verifiche effettuate all’Irccs Burlo Garofolo di Trieste in relazione a possibili presenze fuori norma di radiazioni ionizzanti, campi elettromagnetici ed amianto aerodisperso. “La relazione tecnica prodotta dall’Arpa nel giugno 2014 – ha infatti spiegato l’assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca, rispondendo in Consiglio regionale ad un’Iri (interrogazione a risposta immediata) presentata dal consigliere Stefano Pustetto in merito ad una possibile incidenza anomala di tumori al Burlo – riporta valori ampiamente al di sotto dei limiti stabiliti ma – ha aggiunto – nei giorni scorsi ho comunque dato disposizione di svolgere un’ulteriore indagine conoscitiva volta a chiarire la sussistenza o meno del fenomeno“.
Nella sua replica a Pustetto, l’assessore ha specificato come l’apparecchiatura che si ipotizzava potesse avere provocato qualche dispersione è un irradiatore di sacche di sangue contenente una sorgente sigillata di isotopi radioattivi ed è sottoposta a continua sorveglianza, verifica e periodica manutenzione. “A fine 2014 – ha ricordato Telesca – erano stati registrati alcuni dati anomali, circoscritti nel tempo e non più verificatisi. In tale occasione, le direzioni aziendali avevano optato per un prudenziale e cautelativo fermo macchina al fine di dare spazio ad ulteriori controlli che, in ogni caso, hanno sempre fornito esito di funzionamento stabile e sicuro”.
“Il livello di attenzione è sempre stato elevato – ha concluso l’assessore – ed anche il dosimetro posizionato sul pavimento del Pronto Soccorso mai ha rilevato valori di irradiazione” (nella foto la recente visita di Cosolini al Burlo).


