TUTELA DEL “MADE IN ITALY”: SEQUESTRATE IN PORTO MIGLIAIA DI CAMICIE RECANTI FALSE INDICAZIONI DI PROVENIENZA

Guardia di Finanza camice 17.4.2015 217.4.2015 | 13.29 – Importante operazione di contrasto alla contraffazione e tutela dei consumatori. Sono state individuate, all’interno di un camion sbarcato nel porto nuovo del capoluogo giuliano e proveniente dalla Turchia, 2.480 camicie su cui erano presenti segni distintivi ingannevoli tali da indurre il consumatore a ritenere che si trattasse di prodotti di origine italiana, in violazione alla normativa sul “made in Italy”. Fiamme gialle e Agenzia delle dogane hanno proceduto a contestare ai rappresentanti legali delle imprese con sede in Turchia ed in Gran Bretagna, la violazione dell’art. 517 del codice penale (vendita di prodotti industriali con segni mendaci) in relazione alla normativa internazionale (il c.d. “accordo di Madrid”) in materia di false o ingannevoli indicazioni di origine e provenienza.

Guardia di Finanza camice 17.4.2015 3La merce, destinata ad essere commercializzata come “italiana” nel Regno Unito, è stata sottoposta a fermo amministrativo ed i responsabili della violazione sono stati denunciati all’autorità giudiziaria competente. A tale risultato si è pervenuti attraverso una mirata attività di analisi sui flussi di merci in arrivo presso il porto nuovo di Trieste, svolta dalla Guardia di Finanza e dalla Dogana di Trieste che, operando in sinergia, esercitano un valido contrasto alle frodi nei settori strategici per l’economia nazionale. L’attività si inquadra, infatti, nel più ampio contesto di intensificazione dei controlli svolti a tutela del consumatore e del “made in italy”, seguendo a stretto giro un’analoga operazione del 26 marzo scorso, in cui furono sottoposte a sequestro 1.100 paia di calzature da uomo.

 

Roberto Toffolutti
Roberto Toffoluttihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista professionista. Redazione Trieste All News

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