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martedì, 4 Ottobre 2022

Ritornano le “Sentinelle in piedi”, sabato in piazza Unita’

image25.2.15 | 20.00 – Dopo una pausa di alcuni mesi – l’ultima manifestazione si era tenuta a fine novembre – ritornano in piazza a Trieste “Le sentinelle in piedi”.

La manifestazione del gruppo, che nella sua presentazione si definisce: ” una resistenza formata da persone che vegliano su quanto accade nella società denunciando ogni occasione in cui si cerca di distruggere l’uomo e la civiltà”, si terrà sabato prossimo in piazza dell’Unità, a partire dalle ore 16.30 .

Ad essere nel mirino della protesta delle “sentinelle”, il Governo e l’annunciato provvedimento sulle unioni civili, “un testo – così recita il comunicato diffuso agli organi di stampa – che ricalcherà il modello tedesco, equiparando dunque le unioni al matrimonio e aprendo la strada alle adozioni da parte di coppie formate da persone dello stesso sesso attraverso l’istituto della “stepchild adoption”.

La protesta è naturalmente anche contro l’educazione gender nelle scuole, le sentenze dei tribunali che – citiamo – “trattano i bambini come legittimi oggetti del desiderio degli adulti che li producono artificialmente tramite la fecondazione artificiale e l’utero in affitto, il battage mediatico che riduce l’amore a mero istinto” e infine il Ddl Scalfarotto sull’omofofobia, approvato alla Camera  e ancora pendente al Senato.

Il comunicato poi conclude citando quelle che sono ormai divenute delle note caratteristiche – “leggendo un libro ( in piedi ndr.) andiamo a fondo della verità di ognuno di noi, un’identità innata che ci definisce come uomini e come donne e che, come tale va accettata e conosciuta, per dar senso al nostro esserci e per compierci raggiungendo lo scopo per cui siamo fatti. Siamo in piazza per il bene anche di chi ha la coscienza addormentata, di chi ci contesta perché vittima cosciente o incosciente dell’ideologia. Vegliamo perché sia tutelata l’essenza dell’uomo, vegliamo per la ragione, vegliamo in silenzio perché emerga la voce della verità nel cuore di ciascuno, anche nel tuo”.

In risposta alle ” Sentinelle in piedi” era nato a Trieste il movimento spontaneo delle “Sentinelle sedute” che ha raccolto molte delle realtà che si battono contro l’omofobia e le discriminazioni di genere.

Le sentinelle sedute erano state protagoniste il 17 gennaio, di una colorata manifestazione in piazza Unità che aveva visto la partecipazione, nonostante il tempo inclemente, di circa 500 persone che non avevano subito alcun tipo di contestazione.

E’ giusto ricordare che nel corso dell’ultimo happening delle “Sentinelle in piedi”, avvenuto in piazza Ponterosso, i partecipanti avevano subito le “attenzioni”, a volte forse dai toni”eccessivi”, di vari contestatori .

Le Forze dell’ordine si erano interposte tra i due gruppi evitando che la situazione degenerasse, ma a seguito della bagarre che si era creata, la Polizia aveva denunciato, tra i contestatori,  15 persone per vari reati, tra i quali : resistenza e violenza a pubblico ufficiale, oltraggio, molestie e manifestazione non autorizzata.

Riteniamo che una delle prime regole del vivere democratico, sia il permettere la libera espressione del pensiero altrui, anche e in particolare, se non lo condividiamo.

Fatti come quelli avvenuti a Parigi, dovrebbero fare riflettere, sempre e non a senso unico.

Marco Bonini

( riproduzione-riservata)

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