Manifestazione in piazza delle “Sentinelle sedute”

17/01/2015  17: 20| Questo pomeriggio le “sentinelle sedute”, gruppo di sostegno dei diritti d’eguaglianza e contro ogni discriminazione  e omofobia, hanno manifestato insieme  a ogni simpatizzante della causa  in Piazza Unità d’Italia, sedendosi per terra o su sedie pieghevoli portate da casa, ognuno munito di sorriso e bandiere colorate per rappresentare la gioiosità del sit-in.

L’evento è stato organizzato da Flavio FurianIgor LonghiAlen Domancic e Michelangela Caldarella, conl’ausilio dell’apparecchiatura audio è stato possibile rendere la manifestazione decisamente differente da quella delle opposte “sentinelle in piedi” usualmente vigiliordinate e silenziose.

Questa “veglia” pomeridiana è stata organizzata al fine di mettere in luce (e in piazza) tutti i cittadini che credono all’uguaglianza e alla garanzia dei diritti fondamentali verso ogni essere umano, senza giudicarlo o condannarlo per le proprie scelte di orientamento sessuale o simili.

Tantissime presenze, sicuramente più di 500 manifestanti in Piazza Unità d’Italia nonostante il tempo atmosferico non favorevole. Come già annunciato nei precedenti giorni erano presenti  alcuni  visi noti della JotAssissina che da anni mette tutto il suo impegno e la  buona volontà per aiutare i giovani e dare occasioni di visibilità alla comunità gay, grande assente Antonio Parisi leader del gruppo, che si trova all’estero.

Insieme alla JotAssissina erano presenti la Arcigay di Trieste, l’ ArciLesbica di Treviso, la Lista di Sinistra,  gruppo di universitari  che rappresentano le istanze di sinistra all’Università di Trieste, l’Unione degli studenti e ancora altre rappresentanze politiche.

Cessata parzialmente la pioggia si è materializzata una bandiera arcobaleno gigante con la quale i manifestanti si sono divertiti: portandola in giro per la Piazzasventolandola, passandoci sotto come nel gioco del “limbo” e organizzando un girotondo per incorniciarla.

Il “matadòr” dell’evento Flavio Furian, al microfono, accompagnato dalla figlia di sei anni, ha chiamato ad intervenire gli esponenti dei gruppi pro Gay presenti e alcune personalità come Theo Lavecia Claudia Cernigoi che per l’occasione ha citato John Lennon.

Interessanti gli interventi di Andrea Tamaro dell’ Arci Gay Trieste che ha definito “medievale” una società che discrimina e non permette alcuni diritti alla comunità LGBT, tema ripreso anche dalla segretaria dell’ArciLesbica di TrevisoElena Favretto sottolineando che sono 40 anni che i gay e le lesbiche manifestano per i propri diritti.

Nelle prime due ore, non c’è stato alcun tentativo di sabotaggio da parte di coloro che non si trovano d’accordo con le idee delle “sentinelle sedute“.

Quest’ultima è una particolarità. Se si pensa alle manifestazioni a promozione della famiglia tradizionale delle “sentinelle in piedi”  in Piazza Unità e anche in Piazza Ponterosso, avvenute in diverse giornate, dove al contrario si è addirittura arrivati a addirittura a quasi alzare le mani o a sporgere denuncia in Questura.

L’evento può dire di aver avuto successo, è stato dimostrato che a Trieste molti cittadini sostengono la causa contro l’omofobia senza impedimenti da parte del Comune, delle Forze dell‘ Ordine o della “fazionedi pensiero opposta“.

La nostra città si è rivelata essere “una Piazza” a disposizione di ogni Credo dichiarazione d’essere sempre confidando nella pacifica coesistenza delle persone.

(Riproduzione riservata)

Foto e  articolo: Giulia Livia

Sentinelle Sedute

 

 

 

 

 

 

Sentinelle Sedute

 

 

 

 

 

 

Sentinelle Sedute

 

 

 

 

 

 

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