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lunedì, 8 Agosto 2022

Ferriera, “nosmog onlus”: la vita di migliaia di persone funestata da gas, polveri e rumori

24.01.15  | 23.45 – Riceviamo questo comunicato da parte dell’associazione ambientalista “Nosmog Onlus”, originariamente destinata al quotidiano locale e poi girata anche alla nostra testata, di cui pubblichiamo il testo.

«Forse non è abbastanza noto all’opinione pubblica – così inizia il comunicato – che in questa civilissima “Città della Scienza” esistono persone, e non in numero esiguo, che vivono da molti anni e continuano a vivere in condizioni indegne di un paese civile. Mi riferisco a quelle migliaia di persone che, chi per storico affetto verso il proprio luogo natale, chi per impossibilità economica di trasferirsi in zone più salubri, si “ostina” ad abitare nei rioni di Servola, Chiarbola , Valmaura.

( dalla pagina Fb di "Basta Ferriera, scattata il 22.1.15)
( dalla pagina Fb di “Basta Ferriera, scattata il 22.1.15)

La vita di costoro è funestata da esalazioni gassose, polverose e rumori che si insinuano in ogni dove nelle loro case. Le Istituzioni, pressantemente sollecitate, qualche anno fa sembravano aver compreso che un’industria siderurgica, per sua stessa natura fortemente inquinante, non poteva rimanere collocata nel cuore della città, al centro di una zona urbanizzata e densamente abitata, e come da tempo avvenuto in Paesi più civili, si era parlato di riconversione, cioè di una sua trasformazione in una attività produttiva di natura meno inquinante e meno impattante sull’ambiente e di conseguenza sulla salute dei cittadini, anzi gli amministratori locali lo avevano perfino garantito nei loro programmi elettorali.

Orbene, quella che doveva essere una riconversione si è trasformata prima in una prosecuzione dell’attuale situazione per “almeno” due anni, attraverso la firma di un “ Accordo di Programma” in tal senso.

Si era allora accesa la speranza nei cittadini che, terminati i due anni, si sarebbe finalmente passati ad una produzione, sia pure di tipo siderurgico , ma meno impattante con l’ambiente e quindi con le conseguenti loro difficili condizioni di vita.

Purtroppo è stata solo una speranza fugace.

Dalla stampa apprendiamo  che sarebbe intenzione del nuovo “Padrone delle Ferriere” non solo di proseguire con l’attività dell’area a caldo, cioè quella che produce le esalazioni sopraddette, ma addirittura di potenziarne l’attività, più che raddoppiare la produzione e rimettere in funzione un altoforno obsoleto dismesso ormai da molti anni. Vengono promessi mirabolanti miglioramenti alle strutture esattamente come era stato promesso negli anni passati, ad ogni avvicendamento di proprietà, promesse che ovviamente sono cadute nel vuoto, poiché è di tutta evidenza che strutture preposte a lavorazioni usuranti come quelle a caldo necessitano oltre che di una costante manutenzione anche di una periodica sostituzione con impianti di nuova generazione, il che naturalmente non può avvenire senza un massiccio esborso in danaro da parte della proprietà.

Il tutto è avvenuto e continua ad avvenire con il benestare, il beneplacito e soprattutto la benevolenza di quelle Istituzioni che sarebbero preposte anche alla difesa della salute e delle condizioni di vita dei cittadini.

Orbene, dalla serie di articoli comparsi sulla stampa locale apprendiamo che il nuovo proprietario, evidentemente dotato di poteri taumaturgici, sarà in grado di resuscitare le strutture. A comprova di ciò  ne viene fatta ampia e dettagliata reverenziale nota agiografica.

Poche battute sfuggevoli in un breve virgolettato di fondo pagina sono invece  riservate ai problemi ambientali che si sono registrati a Cremona, nei paraggi di  altri stabilimenti siderurgici di sua proprietà. Non una parola su come, in  quali tempi e con quali cifre il nuovo padrone intende risanare i singoli impianti, quali tipi di nuove strutture intenda mettere in opera per produrre il milione di tonnellate di ghisa dichiarate (sembrerebbe i due altoforni vecchi di decine di anni!!!), quanto è disposto a metterci di tasca sua e non di fondi pubblici e quali tipi di controlli ambientali intende fare per eliminare il disagio arrecato ai cittadini residenti, come ebbero a garantire uno dei suoi amministratori e lo stesso Sindaco di Trieste in una pubblica conferenza.

tantomeno è stata chiarita la destinazione delle cifre dichiarate già spese per le migliorie ambientali, migliorie di cui ad oggi i cittadini non si sono accorti.

Ci viene promesso un gratuito concerto di violini »!!

Con stima

Alda Sancin  Presidente Associazione NOSMOG

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