17.10.2014 | 13.52 – “Concorso in omicidio aggravato da futili motivi”. Con queste motivazioni ieri sera i Carabinieri hanno arrestato Antonio Fiore, che era indagato già dallo scorso aprile. Per i pm Federico Frezza e Lucia Baldovin l’uomo – noto nell’ambiente dello spaccio di sostanze stupefacenti con il nome di “Anton” – è coinvolto nell’omicidio del tassista Bruno Giraldi avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 novembre del 2003 per il quale è già in galera Fabio Buosi.
Nato il 23 luglio 1973 a Napoli, residente Trieste ma domiciliato in Slovenia, secondo gli inquirenti all’epoca dei fatti Fiore era guardia giurata ed era in possesso dell’arma utilizzata per l’omicidio. A portare le forze dell’ordine sulle sue tracce è stato proprio il rinvenimento dell’arma del delitto, con tanto di matricola abrasa. A trovare la Beretta 7.65 erano stati, lo scorso 5 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Trieste Borgo San Sergio nel corso di una perquisizione effettuata nell’abitazione di 44enne triestino, S.S. le sue iniziali. L’individuazione del numero di matricola e gli accertamenti balistici effettuati dal Ris di Parma hanno alla fine confermato che quella era l’arma con cui era stato ucciso Bruno Giraldi.
Poche ore fa è scattata quindi l’operazione che ha portato Fiore in carcere, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trieste e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trieste, comandati dal Capitano Fabio Pasquariello e dagli agenti della Squadra mobile della Questura di Trieste, diretti dal dott. Roberto Giacomelli e dal dott. Fabio Soldatich.


