#SamaraChallenge: goliardata o crimine? Il ‘gioco’ arriva in Regione

11.09.2019 – 10.38 – Una persona rientra dopo una bella serata con gli amici; stanco, magari un po’ alticcio, si trascina nella notte verso la porta di casa. Ad un tratto, ecco sbucare da un angolo buio una figura avvolta in un lenzuolo bianco, una cascata di setosi capelli neri sul volto e un coltellaccio in mano. Confuso, spaventato, la persona scappa, reagisce con un pugno o un urlo, si accascia – se anziana – colpita da un infarto.
Non è una leggenda metropolitana, né un racconto dell’orrore, quanto uno scherzo che sta acquistando un’insana popolarità in Italia. Il bianco fantasma, infatti rappresenterebbe Samara Morgan, l’iconica protagonista del film giapponese di Hideo Nakata, il popolarissimo “The Ring“. Il “Samara Challenge” consiste nel travestirsi con un lenzuolo per simulare l’abito di un fantasma, camuffarsi con una parrucca e spaventare qualche malcapitato nelle ore notturne, a volte agitando un coltello di plastica.
Uno scherzo di cattivo gusto, perché complice la stanchezza della sera e l’alcool, non sono mancati gli incidenti. Tuttavia la possibilità di farsi riprendere da un complice con un video su smartphone, da postare poi sui Social, l’ha reso popolarissimo tra gli adolescenti, sebbene il fenomeno sia stato a sua volta ingigantito dall’allarmismo dei giornali e delle associazioni dei genitori. Quanto infatti si desidera, più che lo spavento in sé, è la “scena“, l’episodio da postare poi sui propri canali per raggranellare visualizzazioni e fama a buon mercato. Secondo quanto riportato da Il Gazzettino, ilSamara Challengeè arrivato anche in Friuli Venezia Giulia. Il Codacons infatti scrive di diversi episodi in un generico “Friuli”, sebbene non citi le città o i luoghi.

In Italia la “Samara Challenge” ha trovato terreno fertile a Catania, Cagliari, Foggia e a Roma; in quest’ultimo caso, nel quartiere di Monti Tiburtini, è stata fotografata accanto a un cassonetto in fiamme. Altrove lo scherzo degenera facilmente in tragedia: a Lametia Terme gli abitanti hanno improvvisato una “caccia alle streghe” di medievale memoria, entrando illegalmente in un palazzo, armati di bastoni, a seguito di una segnalazione. A Macerata un inseguimento “per scherzo” ha causato un incidente stradale; a Casagiove (Caserta) una donna è stata ricoverata per un mancamento, a seguito dello spavento.
Situazione invece invertita a Taranto, dove Samara è stata severamente bastonata da un autoctono arrabbiatosi.

La Polizia invita a questo proposito a segnalare i casi di Samara Challenge tramite il più vicino Ufficio di Polizia o Polizia Postale o ad inviare le vostre segnalazioni tramite il sito.(https://www.commissariatodips.it/profilo/contatti/index.html).
Se mascherarsi non è un crimine – Halloween docet – le reazioni delle persone sono imprevedibili e questo scherzo ha dimostrato di saper produrre un gran numero di reati, dal procurato allarme, alla violenza privata e alla molestia. Andrebbe anche considerato, tuttavia, come rimanga uno scherzo, una goliardata: i fantasmi non esistono e certo non sarebbero interessati a farsi riprendere dall’amico con lo smartphone.

[Bufale.net “Samara Challenge”, lo scherzo virale]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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