MUSICA Il cantautore britannico ha proposto anche una versione originale di “Ancora tu”

18.3.2014 | 16.21 – Nella sua prima volta in regione, Jack Savoretti , giovane talento emergente nel panorama internazionale, sceglie la dimensione più intima e raccolta del prestigioso club Honey Money di Udine, come location conclusiva del suo fortunatissimo tour italiano (sold out tutte le tappe!!! N.d.r.).
Dopo l’apertura da parte del gradese Mattia Marchesan – vincitore dell’edizione 2011 di Percoto Canta e finalista a Castrocaro –, il cantautore inglese di origini genovesi, è salito puntualissimo sul palco, accompagnato dalla band The Dirty Romantics, bizzarra formazione composta da Pedro Vieira De Souza, brasiliano, alla chitarra elettrica, Jean berthon, francese, al basso e Jesper Lind, danese, alla batteria.
Nonostante una partecipazione tiepida, da parte di un pubblico fin troppo educato e composto: «È un sogno avere un audience così, ma allo stesso tempo fa davvero paura!», Savoretti si è esibito in una decina di canzoni e quattro bis, proponendo una selezione tra i brani più rappresentativi del suo percorso musicale. Esordio affidato a “Written In Scars” e poi “Before The Storm”, “Vagabond”, “Breaking The Rules” e “Last Call”.
“Take Me Home” viene dedicata al nostro Paese: «Da quando siamo qua, circa due settimane, questa canzone la stiamo dedicando proprio all’Italia. Sono metà italiano, c’è feeling; è un po’ come tornare a casa, anche se non ho mai abitato qui». Coinvolgenti anche “Changes”, primo singolo per l’Italia tratto dall’album Before The Storm, entrato nella classifica dei 100 brani più trasmessi dalle radio italiane, “Not Worthy” e “Knock Knock”. Piace molto l’attesa cover di “Ancora tu”, ma è solo sulle note di “Come Shire a Light” che il pubblico, magicamente, si “sveglia” ed esortato dallo stesso Savoretti si avvicina al palco per accompagnarlo nel ritornello.
Savoretti (La Claque, foto di Marina Mazzoli) conclude il live udinese con un inedito in uscita tra poche settimane e prima di allontanarsi, saluta il “suo educato pubblico”: «Very nice to meet you. Grazie Udine, per questa serata così elegante e raffinata, non siamo abituati». Grande presenza scenica ed interpretativa, energia e passione, oltre a una voce graffiante e una spiccata abilità nel songwriting. Non solo un talento,ma anche un bravo ragazzo.
Stefania Maurigh


