CRONACA Santoro «La Regione si pone l’obiettivo di riattivare il servizio marittimo internazionale con Slovenia e Croazia utilizzando i fondi europei stanziati dal progetto strategico EASeaWay»

5.2.2014 | 11.11 – Da un po’ di tempo la notizia era nell’aria ma ieri è arrivata la conferma ufficiale: nell’estate 2014 potrebbero tornare i collegamenti marittimi internazionali, tramite aliscafi, Italia-Slovenia-Croazia.
A dare la notizia è stato l’assessore alla Mobilità del Friuli Venezia Giulia, Mariagrazia Santoro, in apertura dell’incontro tra le delegazioni dei paesi coinvolti nel progetto EASeaWay (Europe Adriatic Sea Way) svoltosi allo Starhotels Savoia Excelsior Palace.
«La Regione – ha affermato la Santoro – si pone l’obiettivo di riattivare il servizio marittimo internazionale con Slovenia e Croazia utilizzando i fondi europei stanziati dal progetto strategico EASeaWay e aggiungendo i 110 mila euro messi a disposizione nell’ultima Finanziaria».
I fondi destinati al progetto sono molto importanti e consentiranno la sperimentazione di nuove tratte di collegamento «aggiungendo alle tradizionali destinazioni di Pirano e Rovigno località come Pola (già testata nel periodo 2011-2012) e le Isole Brioni»
Il Friuli Venezia Giulia inoltre sarà responsabile di un progetto pilota di trasporto passeggeri lungo l’asse Trieste-Slovenia-Croazia. A testimonianza della valenza dell’iniziativa vi è l’incremento dei passeggeri riscontrato durante l’estate 2013, un incremento pari al 40% rispetto alla stagione 2012.
Il progetto “EASeaWay” è stato approvato dal programma di cooperazione transfrontaliera Ipa Adriatic Cbc 2007-2013, con un finanziamento complessivo di 6,6 milioni di euro ed oltre alla nostra Regione e ad Informest, vede la partecipazione delle autorità portuali del Levante e di Ancona, le Regioni Marche, Abruzzo e Molise, la Provincia di Ravenna e, per la Regione Veneto, Sistemi Territoriali Spa.
Slovenia, Bosnia e Serbia sono presenti con le facoltà di Trasporti delle Università di Lubiana, Sarajevo e Belgrado, la Croazia con le amministrazioni di Dubrovnik, Istria e Fiume, nonché con il porto di Spalato. Gli altri porti coinvolti sono quello montenegrino di Bar e quello greco di Igoumenitsa, mentre l’Albania partecipa con il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e con l’Agenzia di sviluppo economico locale, Teuleda.
Un progetto importante che, come sottolineato dalla Presidente di Informest Silvia Acerbi, costituisce un grande passo in avanti per l’integrazione e la cooperazione tra le due diverse sponde dell’Adriatico.
Alessia Liberti


