Morto Renzo Travagini, ha fatto conoscere la disciplina dello speedway in Italia

SPORT Le prime gare motociclistiche vennero organizzate nell’Ippodromo di Montebello

7.1.2014 | 17.35 – Si è spento nella sua stanza dell’ospedale di Udine, all’età di 82 anni, l’imprenditore e motociclista Renzo Travagini conosciuto per aver portato in Italia, nell’immediato dopoguerra, la disciplina dello speedway.

Travagini, morto in seguito a complicazioni cardiache, organizzò la prima gara di speedway nell’ippodromo di Trieste negli anni ’50, una competizione a cui parteciparono anche corridori provenienti dall’Europa dell’Est e dall’ex Jugoslavia.

Il successo, però, arrivò nel 1971, quando Travagini riuscì ad organizzare una tappa del campionato del mondo di speedway nello stadio Moretti di Udine. Un avvenimento che fece registrare più di 15 mila spettatori paganti, un vero e proprio record.

Quando Travagini abbandonò il mondo dello speedway si dedicò alla moto della regolarità, specialità che in Friuli Venezia Giulia ha visto nascere piloti di primo piano, tra cui Edi Orioli.

Per chi non lo sapesse lo speedway è una tipologia di competizione motociclistica che si corre su piste ovali in terra della lunghezza minima di 340 metri e massima di 420 metri. Il terreno su cui si corre può essere di diversa natura: solo terra oppure sassi, granito e ghiaia. Su queste superfici i piloti devono dare sfoggio di tutte le loro abilità per riuscire a limitare le sbandate della moto in curva.

Alessia Liberti 

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