CRONACA Il musical civile sarebbe dovuto andare in onda su Rai Uno nella serata del “Giorno del Ricordo”

27.1.14 | 17.30 – Nuove polemiche attorno allo spettacolo “Magazzino 18”, il “musical civile” che parla dell’esodo biblico degli Italiani di Istria, Fiume e Dalmazia. Un’opera prodotta dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Promo Music, scritta da Simone Cristicchi e Jan Bernas, messa in scena dallo stesso Cristicchi, sotto la direzione di Antonio Calenda.
Lo spettacolo andato in scena in prima assoluta, al Rossetti di Trieste, fu preceduto da alcune polemiche (da parte di alcuni esponenti del centro_destra ndr.), poi accolto in maniera entusiastica dal pubblico triestino, attualmente si trova in tournée lungo la Penisola ed è stato rappresentato, in una sorta di “restituzione”, nei teatri dei maggiori centri dell’Istria. Una delle rappresentazioni triestine è stata anche ripresa dalle telecamere della sede Rai del Friuli Venezia Giulia, sotto la regia di Claudia Brugnetta.
Secondo le notizie che erano state diffuse, la messa in onda sarebbe dovuta avvenire il 10 febbraio, in occasione del “Giorno del Ricordo”, che commemora le vittime dell’esodo giuliano-dalmata, in seconda serata, su Rai Uno. Alcuni giorni fa, però, lo stesso Cristicchi aveva scritto sulla pagina Fb dello spettacolo: « Purtroppo, dopo averlo annunciato in via ufficiosa qualche settimana fa, la messa in onda su Rai 1 dello spettacolo “Magazzino 18” non è stata al momento confermata. Sembra infatti che ci sia stato un dietro front, per lasciare spazio ad un’altra trasmissione. Ubi Maior! Questo è tutto quello che so e che mi è stato detto. Mi dispiace per tutte quelle persone che non avendo visto lo spettacolo nella propria città, aspettavano il 10 febbraio per poterlo vedere in tv, anche se in seconda serata. In attesa di ulteriori sviluppi, vi terrò aggiornati appena ci saranno notizie a riguardo».
L’annuncio ha scatenato la reazione di numerosi esponenti politici del centrodestra, tra i quali Renato Brunetta e la triestina Sandra Savino, questi ultimi hanno anche presentato un’interrogazione al presidente della “Commissione di Vigilanza”, nella quale chiedono che « i vertici della Rai prendano in considerazione di inserire nei palinsesti di una delle reti generalista, lo spettacolo “Magazzino 18».
L’interrogazione si conclude così: «ci auguriamo che questa proposta venga tenuta in considerazione visto che consentirebbe di mettere ulteriormente in luce e diffondere una pagina importante della storia del nostro Paese che per tanti anni è stata ignorata: tutto ciò in piena coerenza con il ruolo di servizio pubblico svolto dalla Rai ».
Sull’argomento è intervenuto anche il Vice presidente del Senato Maurizio Gasparri, che presentando un ‘interrogazione parlamentare, in merito alla questione, tra l’altro, ha detto – « sarebbe veramente sconcertante se i vertici della concessionaria del servizio pubblico avessero compiuto precise scelte negazioniste ». Gasparri chiede poi che lo spettacolo venga portato, sulla rete principale e magari « con una scelta coraggiosa, in prima serata».
In attesa di conoscere le decisioni dei vertici della televisione pubblica, come spesso accade in questi casi, il “popolo del web”, si è già messo in moto, con petizioni on line e messaggi su Facebook, che oltre a chiedere che la rappresentazione venga trasmessa il 10 febbraio su Rai Uno, minaccia anche atti di “disobbedienza” nel pagamento del canone.
È certo che il clamore suscitato, non potrà che giovare all’audience, auspicando che lo spettacolo, visto anche l’argomento trattato, possa avere una giusta e dignitosa collocazione nella programmazione televisiva del Servizio Pubblico.
Tommaso Bredi
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