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lunedì, 3 Ottobre 2022

Qualità della vita e degrado a Trieste

CRONACA la polizia locale continua la sua lotta contro gli schiamazzi notturni e l’alcol a tutti i costi

9.12.2013 | 12.28 – È normale che ci si voglia divertire, passare il tempo libero in compagnia degli amici magari uscendo la sera per andare a bere qualcosa. Nessuno vieta il divertimento, ma a tutto c’è un limite.

Nonostante l’ordinanza che vieta agli esercizi commerciali di servire bevande alcoliche in bottiglia dopo una certa ora c’è sempre chi riesce a trasgredire le regole e negare ai cittadini il diritto di vivere in una città bella e pulita. Oltre a questo punto di vista puramente estetico, molte volte chi alza il gomito non passa inosservato e, forse spinto dall’alcol in circolo nel corpo, non permette un riposo tranquillo a chi, dopo una lunga giornata di lavoro, non vede l’ora di mettersi a letto e rilassarsi.

La Polizia ha raccolto numerose segnalazioni, persone stanche di schiamazzi e musica fin troppo alta, un fenomeno che non è circoscritto ai weekend o al noto ‘Triangolo delle bevude’ che circonda Piazza Unità e sede della Movida notturna triestina.
Le temperature, che diventano decisamente rigide con il calar della notte, non possono niente contro questo ‘divertimento’ a ogni costo: lo scorso mercoledì sera faceva freddo e, ciononostante, sono stati sanzionati 3 giovani in zone vicine al Viale, colti mentre facevano pipì in strada: si tratta di un 26enne triestino e di due ventenni della provincia di Pordenone; gli ultimi due, data la reazione eccessiva, sono stati anche denunciati per ubriachezza.

C’è da chiedersi che cosa spinga le persone, soprattutto i più giovani, a ricorrere all’alcol per divertirsi. Una birra può anche starci ma non è detto che si debba per forza sorpassare il limite.

Alessia Liberti 

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