CRONACA L’Inail oggi a Trieste ha presentato il rapporto annuale 2012

5.12.2013 | 16.40 – Nel 2012 sono stati denunciati 17.743 infortuni sul lavoro in tutto il Friuli Venezia Giulia. Si tratta di un notevole calo (ben 31,6% in meno negli ultimi cinque anni) a cui però fa fronte il numero sempre maggiore di malattie professionali (23,7 % in più rispetto ai dati del 2008).
Oggi, presso il Palazzo della Regione, l’Inail ha dedicato una tavola rotonda, dal nome “Le malattie professionali al tempo della crisi” alla presentazione del rapporto annuale 2012 sulla salute e sulla sicurezza sul posto di lavoro.
Se in Italia le denunce di infortuni sul lavoro hanno registrato un calo del 9,5%, in Friuli Venezia Giulia si è registrato un più significativo -10,3%, ovvero 2.040 casi denunciati in meno.
Gli infortuni mortali avvenuti nel 2012 sono 19, tra questi ben 11 si sono verificati in ambiente di lavoro ordinario mentre 8 sono collegati al “rischio strada”. La quasi totalità dei casi, 17 su 19, ha riguardato lavoratori occupati nel settore industria o servizi, mentre l’agricoltura ed il conto stato hanno registrato, rispettivamente, un solo incidente mortale. Gli incidenti mortali femminili sono stati due ed entrambi infortuni “in itinere”, ovvero mentre si recavano sul posto di lavoro.
La diminuzione degli infortuni ha interessato, fortunatamente, tutte le province della regione: Gorizia (- 15,8% pari a meno 440 casi), Trieste (-13,5% pari a meno 589 casi), Pordenone (-8,6% ossia meno 397 casi) e Udine (- 7,7% ossia meno 614 casi). Il 92,2% degli infortuni denunciati nel 2012, è verificato nell’ambito delle imprese della gestione tariffaria Inail Industria e Servizi. Sono 728, invece, gli infortuni nella gestione agricoltura. Il settore in cui si concentra il maggior numero di infortuni in assoluto è quello dei Servizi (36,4% del totale), che occupa circa il 65% degli occupati della regione.
Nel settore Industria si concentra il 30,3% degli infortuni, in particolare nel manifatturiero si registra il numero maggiore di eventi lesivi. Nelle Costruzioni si verifica il 7,7% degli infortuni regionali. Anche le costruzioni, però, hanno registrato una importante diminuzione degli infortuni rispetto all’anno precedente pari al 20,8% (360 casi in meno).
Il Friuli si caratterizza per un’elevata incidenza di infortuni occorsi a lavoratori stranieri, nel 2012 pari al 24,5% del totale, rispetto ad una media nazionale del 15,9%. Su 19 infortuni con esiti mortali verificatisi in regione nel 2012, 6 sono occorsi a lavoratori stranieri, due in più rispetto al 2011 e quattro in più rispetto al 2010. A livello regionale, si nota che i paesi di origine degli infortunati stranieri sono prevalentemente quelli dell’Est Europa.
Quanto agli infortuni che hanno interessato i lavoratori marittimi, in quanto equipaggio di navi iscritte nei porti dell’Adriatico, hanno registrato nel 2012 un incremento del 7,5%, passando da 120 a 129 casi, mentre 2 sono stati gli infortuni con esito mortale, come nel 2011.
Sono 1.472 le malattie professionali denunciate nel 2012 rispetto alle 1.408 del 2011 un incremento del 4,5% e rispetto al 2008 del 23,7%.
Anche per il 2012 per il settore industria e servizi si è confermato l’aumento delle denunce di malattie osteo-articolari e muscolo tendinee, dovute essenzialmente a movimentazione manuale dei carichi e movimenti ripetuti, e che rappresentano il 66% del totale ( 973 casi sul totale di 1.472).
In controtendenza, invece, il trend delle malattie professionali tra i lavoratori marittimi ove nel 2012 si è registrata una diminuzione dei casi denunciati (58 casi) rispetto al 2011 (66 casi).
Alessia Liberti


