Lo space movie “Gravity” con George Clooney e Sandra Bullock inaugura la 70a Mostra del Cinema di Venezia

SPECIALE Lido preso d’assalto da fan e fotografi. Madrina della manifestazione la top model Eva Riccobono

28.8.2013 | 15.48 – È la coppia più celebre e più attesa di questa 70a edizione della Mostra del Cinema quella degli attori “astronauti” Sandra Bullock e George Clooney.

Oggi al Lido inaugurano la kermesse con la presentazione del film fuori concorso “Gravity”, del regista messicano Alfonso Cuaròn, scritto assieme al figlio Jonas. E’ la giornata di grande fermento.

Migliaia di fan già dal primo pomeriggio si sono accalcati alle transenne che delimitano il red carpet in attesa di vedere la passerella hollywoodiana, di strappare magari una fotografia al bel George, che giunge a Venezia nuovamente single dopo le fallite relazioni con Stacy Keibler e Eva Longoria. 

“Gravity” è un film singolare e sorprendente, non d’evento ma comunque d’autore, basti pensare che a reggere lo schermo e l’intera storia ci sono solo i due attori, e Clooney esce presto di scena, lasciando sotto i riflettori la Bullock, in una sequenza di claustrofobici primi piani che trasmettono tutta l’ansia e la paura di essere abbandonati nello spazio.

La storia è semplice, una pioggia di detriti investe una missione nello spazio, un solo scienziato riesce a scampare alla morte, ma i significati sono molteplici, primo fra tutti la forza e il desiderio di sopravvivere, di reagire al proprio destino, una metafora della vita in cui la protagonista ritrova se stessa.

Bravissima la Bullock, vera protagonista del film, apprezzata figlia delle commedie americane, volto acqua e sapone, definita la “ragazza della porta accanto”, che anche in questa occasione ha dimostrato di essere un’attrice poliedrica, capace di creare grandi tensioni emotive. A Clooney è stato invece affidato un ruolo marginale, quasi da commediante. Lo vediamo solo all’inizio del film, e rigorosamente “scafandrato”. Non vincente la scelta di rendere la pellicola in 3D. Forse a torto, ma l’associazione 3D-film d’autore non riesce troppo gradita ai critici.

«È il mio film più personale – ha detto Alfonso Cuaròn incontrando oggi la stampa – è un progetto che ho da tanti anni, e da quando cioè, ancora bambino, sognavo io stesso di diventare un astronauta. Con questa pellicola sono riuscito a mettere insieme entrambe le mie passioni: il cinema e lo spazio». 

In gran forma a Venezia la coppia Clooney-Bullock, sorridente ed impeccabile come sempre lui, splendida lei in tubino tecnicolor. Gli attori hanno incontrato la stampa e affrontato uno straordinario numero di giornalisti e fotografi, prima di ritirarsi dalla scena per affrontare questa sera nuovamente i fan sul red carpet in occasione della cerimonia di inaugurazione del festival 

Oggi è anche la volta del paladino della queer culture Bruce LaBruce, che sdogana al Lido gli amori gay tra giovani e vecchi conGerontophilia”. 

Nonostante l’apertura col botto il presidente della Biennale Baratta ha assicurato un’edizione con meno gossip e più sostanzaNomi importanti anche per la giuria, il cui presidente è Bernardo Bertolucci, affiancato da registi, attori e artisti di fama internazionale, tra cui, inaspettatamente, Ryuichi Sakamoto, compositore e produttore giapponese giunto alla fama con le colonne sonore di “L’ultimo imperatore”, “Il the nel deserto” e “Furyo”. Quest’ultimo, per la regia di Nagisa Oshima, verrà presentato in versione restaurata nella sezione “Classici”. 

Madrina della manifestazione la top model Eva Riccobono. Lei e Sandra Bullock si contenderanno il titolo di prime donne in questa giornata di apertura.


Dalla nostra inviata Alessandra Ressa

Foto Massimo Tommasini 

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