CRONACA Ilaria Dal Zovo (M5S): «Va chiusa questa esperienza indecente per un Paese che vuole essere definito civile»

21.8.2013 | 8.44 – Nessuna traccia ancora dei sei immigrati che l’altra notte sono scappati dal Cie di Gradisca. Al momento del cambio turno venti persone rinchiuse nel Centro avevano tentato la fuga.
Una quindicina era stata bloccata dalle forze dell’ordine ma in sei, tutti nordafricani, utilizzando lenzuola e asciugamani legati, erano scesi dal tetto dove erano saliti per protestare contro le condizioni durissime della struttura. Da quanto diffuso dal Centro i fuggitivi – uno di nazionalità siriana, tre nati in Tunisia e due in Marocco – sono tutti pregiudicati per spaccio di sostanze stupefacenti, furto, rapina e ricettazione ed erano al Cie da una quindicina di giorni.
Intanto continua lo scontro politico, innescato dalle critiche rivolte dalla deputata Pellegino alla manifestazione anti-Cie di sabato scorso. «I migranti rinchiusi al Cie di Gradisca non sono certo saliti sul tetto della struttura per colpa delle centinaia di persone che, in modo assolutamente pacifico, hanno voluto manifestare contro una situazione che non è più tollerabile. Probabilmente la deputata Pellegrino, che ha preferito partire per le vacanze invece di essere vicina a chi si batte per la chiusura del Cie, è stata mal informata». Il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle Ilaria Dal Zovo risponde alle accuse mosse dalla parlamentare di Sel in merito alla gestione della manifestazione che si è tenuta a Gradisca sabato scorso.
«È bene ricordare a tutti – anche alla deputata Pellegrino – che si è trattato di una manifestazione autorizzata, nel corso della quale non c’è stato alcun momento di tensione e che tutto si è svolto nella massima regolarità. Certo, non si può dire lo stesso della situazione all’interno del Cie di Gradisca dove le persone vengono trattenute fino a un periodo di 18 mesi e gli addetti alla sicurezza sono costretti ad operare in condizioni molto, molto difficili».
«Gli stessi agenti del Sap che ho incontrato – sottolinea il consigliere regionale M5S – hanno ribadito l’estrema necessità di diminuire i tempi di permanenza all’interno della struttura. Sarebbe ora di smetterla con le polemiche inutili sulla sofferenza di queste persone – conclude Dal Zovo -. Bisogna invece battersi concretamente in ogni sede per chiudere con questa esperienza indecente per un Paese che vuole essere definito civile» (nella foto la manifestazione di protesta di sabato scorso).


