Rigassificatore di Zaule, Gas Natural fa ricorso al Tar per non “frenare” il progetto

CRONACA La società chiede l’annullamento del decreto ministeriale con cui il 18 aprile scorso è stata sospesa l’efficacia della Via

13.7.2013 | 16.33 – Torna alla ribalta il caso del rigassificatore di Zaule. Dopo la sospensione del decreto di compatibilità ambientale del luglio 2009, la multinazionale spagnola Gas Natural – pur di non vedere sfumare il progetto – si è appellata al Tar del Lazio. La società ha infatti presentato un ricorso per l’annullamento del decreto ministeriale con cui il 18 aprile scorso è stata sospesa l’efficacia della Via.

La notizia è stata confermata ieri dalla Rai regionale. Una “dichiarazione” di guerra che colpisce Authority, Regione, Comune e ben tre ministeri. Quello dell’ambiente, per i beni culturali e dello sviluppo economico. Nel mirino pure la commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale.

L’udienza cautelare al Tar è in calendario proprio la prossima settimana. In sostanza, Gas Natural ritiene illegittimo il provvedimento avanzato dal ministero per l’Ambiente che impone di fatto uno stop di 180 giorni per dare la possibilità all’Autorità portuale di modificare il proprio piano regolatore (così da renderlo compatibile con il progetto) o – in alternativa – alla società spagnola stessa di individuare un sito alternativo per il terminale

Daniela Mosetti

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