CRONACA Partiti dalla Somalia più di un anno fa, hanno affrontato un lungo viaggio. Estradato in Slovenia un cittadino bulgaro accusato di violenza sessuale

16.5.2013 | 12.22 – Erano convinti di trovarsi in Germania i tredici clandestini fermati l’altro pomeriggio tra Padriciano e Basovizza dalle pattuglie della Polizia di Frontiera di Trieste, in collaborazione con gli agenti della locale Polizia stradale. Si tratta di dodici cittadini somali, tra i 14 e 35 anni, e di un 24enne cittadino eritreo, tutti senza documenti, entrati in Italia illegalmente – a piedi – attraverso la zona boschiva di Basovizza. Il personale di Polizia ha provveduto alle primissime necessità dei clandestini, tutti in buone condizioni, affidando i tre minorenni a un’idonea struttura regionale.
Dai primi accertamenti gli immigrati – rintracciati in piccoli gruppi – avrebbero viaggiato sempre insieme per più di un anno, sin dalla loro partenza dalla Somalia. Nel corso di un lungo viaggio, che avrebbe dovuto concludersi nel Nord Europa, il gruppo avrebbero toccato, con brevi soste o lunghi soggiorni, una serie di paesi tra cui lo Yemen, la Turchia, la Grecia e la Serbia (foto d’archivio).
Sempre nella giornata di ieri, la Polizia di frontiera di Trieste ha consegnato a Fernetti all’Interpol della Slovena un cittadino bulgaro di 21 anni su cui pendeva un mandato d’arresto europeo – emesso dal Tribunale di Kranj nel giugno 2012 – per il reato di violenza sessuale. Il giovane era detenuto nel carcere di Firenze.


