Mostra sui leggendari Beatles al Molo quarto: saranno esposti dischi, foto, oggetti e libri

MONDANITÀ L’esposizione è visitabile il 14 e il 15 aprile, all’interno del “16° Trofeo nord Italia di acconciatura”

10.4.2013 | 20.05 – Tra gli eventi di contorno al Trofeo nord Italia di acconciatura, in programma domenica 14 e lunedì 15 aprile, verrà allestita una mostra – con ingresso gratuito – sui leggendari Beatles: dischi, foto, immagini, oggettistica, manifesti e libri. Il tutto sarà curato da Eugenio Ambrosi.

I Beatles sono stati il primo fenomeno musicale globale ed è significativo che, all’inizio della loro carriera, siano stati per molti prima che un unicum musicale un fenomeno sociologico, che proprio nei loro lunghi capelli al vento, trovava il marchio di fabbrica di una nuova generazione: il logo, si direbbe oggi. In italia li definivano “capelloni”, in Inghilterra erano i “mop tops” (le teste a zazzera), in Germania “pilzenkoeofig” (le teste a fungo), in Francia gli “cheveaux longs”, in Spagna “malenudos”.

I barbieri dell’epoca erano disperati e a rischio di chiusura; gli studenti sotto costante minaccia di un taglio a spazzola in caso di insuccessi scolastici. In quegli anni vendevano parrucche alla Beatles a decine di migliaia al giorno, come anche pettini, spazzole, gel, shampoo, lacca e nastri per capelli, tutti rigorosamente con logo beatlesiano.

Di questo fenomeno cercherà di dare testimonianza la mostra che verrà allestita al Molo quarto del Porto vecchio, grazie anche al supporto dell’associazione Beatlesiani d’Italia

Come detto la mostra è allestita in concomitanza con il 16° Trofeo nord Italia di acconciature che, grazie al Consorzio acconciatori Trieste, il Centro artistico acconciatori misti triestini e la Confartigianato, porteranno in città parrucchieri piemontesi, liguri, toscani, lombardi, romagnoli, veneti e ovviamente della nostra regione.

Il programma del torneo prevede 22 prove tra juniores, femminile e maschile, alcune su manichino e altre su modelle e modelli.
Anche questo evento, come la mostra, prevene l’ingresso gratuito

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