CRONACA Per Andrea Brunetti le ipotesi di reato sono truffa aggravata e peculato: su YouTube spunta un’intervista del dipendente comunale

15.12.2012 | 19.28 – “L’amministrazione comunale considera il proprio personale una risorsa preziosa e altamente qualificata: per questo è determinata a non tollerare a chi si comporta con disonestà, infangando la reputazione di un’intera categoria”. Inizia così il comunicato che da alcuni giorni si può leggere sul Comune di Trieste riguardante la vicenda che ha coinvolto, Andrea Brunetti, dipendente comunale e responsabile dell’antenna Europe direct di Trieste accusato di aver utilizzato risorse pubbliche per effettuare numerose spese strettamente private.
Tutto è cominciato quando alcuni dirigenti dell’Area risorse economiche del Comune si sono trovati sul tavolo alcune anomalie contabili, tutte riferibili ad uno stesso Servizio comunale: da verifiche ancora più precise tutto portava ad un solo dipendente. Qui entra in scena il nucleo di polizia giudiziaria della Polizia locale che avvia le prime verifiche e conferma subito alcune fattispecie penali e quindi l’obbligo di informare la Procura della Repubblica.
Il sostituto procuratore Federico Frezza, valutata la gravità dei fatti e il pericolo che le prove siano distrutte, dispone l’immediata perquisizione degli uffici comunali e dell’abitazione di Brunetti. 46 anni dipendente nel Servizio Comunicazione, l’uomo aveva la disponibilità di effettuare acquisti di varia natura, per l’Ufficio in cui lavorava: ad esempio, poteva organizzare viaggi nell’ambito di un progetto europeo (su YouTube un’intervista a Brunetti) o acquistare beni e servizi attinenti all’attività istituzionale.
Questa libertà d’azione l’avrebbe indotto – da almeno tre anni – ad approfittare della situazione aggiungendo alle fatture qualche bene personale all’inizio, per poi lasciarsi prendere la mano nel tempo (addirittura un paio di week-end in città italiane con la famiglia). Durante le perquisizioni, il personale di Polizia Locale ha rinvenuto e sequestrato una notevole quantità di materiale, di vario genere e valore, acquistata indebitamente. Le ipotesi di reato sono truffa aggravata e peculato.


