Finanziaria, cultura e scuola a secco ma la Regione trova quasi 2 milioni per parrocchie e chiese

POLITICA Ecco come hanno votato i consiglieri di piazza Oberdan. Corazza (Idv): «Uno scandalo. Sono stanziamenti “ad personam” a ridosso delle elezioni»

15.12.2012 | 18.21 – Si avvicina il Natale ed è tempo di regali. Così ieri sera il Consiglio regionale ha pensato bene di devolvere quasi 2 milioni di euro in favore di chiese e parrocchie della regione. A Trieste di questi finanziamenti regionali potranno usufruire, per esempio, la Beata Vergine del Soccorso, il Villaggio del Fanciullo, la parrocchia Santi Andrea Apostolo e Rita da Cascia, la parrocchia di Nostra Signora della Provvidenza di Trieste (nella foto) e Santa Maria Maggiore. Doni che hanno, ovviamente, dei donatori: Marini, Sasco e Salvador dell’Udc e Piccin e De Mattia della Lega Nord. La votazione palese dell’emendamento 5.3.2., chiesta da Stefano Pustetto (La Sinistra L’Arcobaleno), ci permette inoltre di conoscere, una volta tanto, favorevoli e contrari

A favore hanno votato Violino (Lega Nord), Camber (Pdl), Marini (Pdl), Ferone (Pensionati), Asquini (Pdl), Venier Romano (Udc), Salvador (Udc), Sasco (Udc), Tesolat (Udc), Ballaman (Gruppo misto), Pedicini (Pdl), Valenti (Pdl), Bucci (Pdl), Dal Mas (Pdl), Cacitti (Pdl), Colautti (Pdl), Galasso (Pdl), Santin (Pdl), Cargnelutti (Pdl), De Mattia (Lega Nord), Picco (Lega Nord), Piccin (Lega Nord), Narduzzi (Lega Nord), Marin (Pdl), Novelli (Pdl), Baritussio (Pdl) e Tononi (Pdl).

Si sono invece espressi contro Antonaz (La Sinistra L’Arcobaleno), Pustetto (La Sinistra L’Arcobaleno), Agnola (Idv), Corazza (Idv), Colussi (Cittadini), Menis (Partito democratico) e Pupulin (Partito democratico).

Tanti, e quasi tutti del Partito democratico, gli astenuti: IacopMoretton, Zvech, Lupieri, Della Mea, Brandolin, Codega, Gerolin e Baiutti. Si è astenuta anche Alessia Rosolen (Gruppo misto). E infine ci sono quelli che risultavano presenti ma che non hanno votato: Marsilio (Partito democratico) e Gabrovec (Partito democratico).

«Uno scandalo. I finanziamenti puntuali a chiese e parrocchie che la maggioranza Tondo ha inserito in Finanziaria rappresentano una vergogna. Il fatto poi che questi stanziamenti “ad personam” vengano decisi a ridosso delle elezioni è doppiamente grave». Il capogruppo dell’Italia dei valori in Consiglio regionale, Alessandro Corazza, denuncia con forza la modalità clientelare ed elettoralistica utilizzata dal centro destra per finanziare decine di istituti religiosi.

«Sia chiaro – precisa Corazza -, è corretto riconoscere l’importante ruolo sociale che svolge la Chiesa ma il problema è il metodo che presenta chiari elementi di incostituzionalità. È il caso di ricordare che appena il 28 novembre scorso è stato approvato un reparto ventennale di 8 milioni di euro in favore di una serie di realtà di culto che però poggiava su un criterio chiaro: le priorità di intervento erano indicate dalle stesse autorità religiose che hanno fatto una valutazione di merito. Il Consiglio regionale invece sta agendo con assoluta discrezionalità, facendo di fatto delle leggi provvedimento prive dei connotati di generalità e astrattezza che deve avere la legge».

«Per mesi abbiamo inoltre sentito parlare di una Finanziaria di lacrime e sangue e adesso veniamo a scoprire come vengono destinate le poche risorse a disposizione – attacca l’esponente Idv -. Decisioni inaccettabili quando lasciamo a piedi le scuole, la cultura, il diritto allo studio, l’università, l’ambiente e i giovani… settori di certo più strategici per il rilancio del Friuli Venezia Giulia. Questa maggioranza – conclude Corazza – non fa programmazione e non ha nessuna visione politica ma continua ad amministrare la quotidianità, spesso in maniera clientelare come in questo caso, con danni gravissimi alla nostra comunità».

   

Ultime notizie

Dello stesso autore