LAVORO Le sigle sindacali ribadiscono la netta contrarietà alla costituzione del cosiddetto “Polo Unico”

11.10.2012 | 23.18 – Si fa sempre più duro lo scontro fra il questore Padulano e i sindacati di polizia. Oggetto del contendere la riorganizzazione fortemente voluta dalla Questura.
“I sindacati di polizia Siulp, Sap, Siap, Silp per la Cgil, Ugl Polizia di Stato e Consap Nuova Federazione Autonoma – si legge in una nota – ribadiscono la netta contrarietà alla costituzione del cosiddetto “Polo Unico” e, con vivo rammarico, prendono atto dell’inspiegabile atteggiamento del Sig. Questore, di totale chiusura al confronto con la quasi totalità delle organizzazioni sindacali della provincia, le cui ragioni avverse al progetto di “ridimensionamento” del commissariato Rozzol Melara sono state oggetto di ampio dibattito e condivise preoccupazioni con esponenti del mondo politico, della società civile e con numerosi cittadini”.
“Le modalità con la quale è stata diffusa la circolare applicativa del progetto del “Polo Unico” che partirà il 29 ottobre, trasmessa proprio nel pieno svolgimento dell’assemblea pubblica di sabato 6 ottobre (nella foto), sono il provocatorio segnale di una volontà di chiusura al confronto“.
“Un esplicito atto di sfida – attaccano i sindacalisti – nei confronti di tutti i soggetti, organizzazioni sindacali, società civile e esponenti della politica, preoccupati per gli esiti di un progetto imposto “senza se e senza ma” dal Questore che, con tutta evidenza, non trovando il consenso sperato, ha ritenuto di utilizzare l’arma impropria dell’autoritarismo in un campo del tutto improprio, nel quale ogni “decisionismo” è del tutto fuori luogo”.
“Sarebbe auspicabile – conclude il comunicato – per il futuro che questa “forza e determinazione”, il Questore Giuseppe Padulano, la dimostrasse nei tavoli che contano, dove da responsabile tecnico dell’ordine pubblico provinciale, dovrebbe utilizzare la sua nota “aggressività” per ottenere dal Prefetto una equa distribuzione delle forze di polizia per l’espletamento dei servizi di ordine pubblico, accompagnamento dei cittadini ai Cie e le vigilanze”.


