Grisancich

CRONACA: Rapinato furgone portavalori sulla Brescia – Milano.

Rubati 300-400 mila euro da un commando di rapinatori sfuggiti alla cattura.

30.10.2012 |9.20 – Erano circa le 5.30 del mattino quando un commando composto da 6 – 8 persone ha assalito  un furgone portavalori della Vigilanza Privata sull’ autostrada Brescia – Milano.

L’azione dei banditi è stata fulminea. In pochi istanti 3 automobili hanno sbarrato la carreggiata al furgone che viaggiava a velocità ridotta e che si è dovuto fermare. I banditi hanno sparato contro il mezzo alcune raffiche di kalashnikov, le guardie giurate non hanno risposto al fuoco.

Tagliato il portellone posteriore all’altezza della serratura utilizzando una sega circolare flex (già usata per alcune rapine verificatesi in passato) i rapinatori si sono impossessati di alcuni plichi di denaro e dopo aver incendiato le vetture usate per sbarrare la carreggiata sono fuggiti con l’aiuto dei complici che li attendevano a bordo di alcune automobili nella corsia opposta.

 La polizia stradale, intervenuta sul luogo della rapina con l’ausilio di un elicottero, ha confermato che nessuna delle tre guardie giurate è rimasta ferita .Giuseppe Errani che era alla guida del furgone subito intervistato ha detto:”Ho pensato di poter morire, è stato terribile”

Dal 2002 a oggi ci  sono stati 223 assalti con ben 40 morti – dice Alfredo Rinaldis segretario provinciale del sindacato nazionale guardie giurate denunciando una situazione che appare gravissima e per la quale è necessaria una legge che tuteli maggiormente questa categoria di lavoratori ad alto rischio.

Del denaro trasportato dal furgone (2 milioni di euro), i malviventi si sono dovuti  accontentare di circa 300 – 400 mila euro in banconote di vario taglio poiché sentendo l’arrivo delle pattuglie della Polstrada hanno dovuto darsi velocemente alla fuga.

L’identità dei banditi non è ancora stata accertata; come prima ipotesi la banda potrebbe essere composta da giostrai sinti o slavi, infatti le prime indagini sono state orientate in queste direzioni senza però finora ottenere risultati efficienti; viste le modalità gruppi del colpo si escludere l’idea di un’ azione di autofinanziamento da parte di terroristici, forse piuttosto a una rapina da parte della banda dei sardi che avrebbe come capo il latitante Arturo Cossu, considerato uno dei ricercati più pericolosi da parte dei funzionari del Ministero dell’ Interno.

Cosima Grisancich

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