20.6 C
Trieste
venerdì, 30 Settembre 2022

De Pizzol

Inserire qui l’occhiello dell’articolo ( sostituendo questo testo )

30.10.2012 | 9.20 – Ore 5.30 del mattino,un furgone portavalori blindato è stato preso d’assalto da un gruppo di banditi sull’autostrada nel tratto Brescia-Milano.
I rapinatori, che erano all’incirca una decina,dopo aver sbarrato la strada al furgone con l’ausilio di tre automobili, hanno sparato contro il mezzo alcune raffiche di kalashnikov scheggiando il parabrezza del mezzo che non cedendo, ha permesso alle tre guardie giurate dell’istituto di vigilanza G8 di salvarsi la pelle. 

Secondo quanto detto ai cronisti da Giuseppe Errani, la guardia bresciana alla guida del mezzo, i banditi in pochi istanti avrebbero tagliato il portellone posteriore all’altezza della serratura servendosi di un tipo di sega circolare detta flex, in grado di tagliare lamiere anche molto spesse; dopo aver afferrato alcuni plichi per un valore di circa 300-400 mila euro in banconote di vario taglio, e dopo aver dato alle fiamme le vetture usate per l’assalto, a causa dell’arrivo della polizia stradale i rapinatori si sarebbero dati alla fuga, scavalcando il guard-rail e raggiungendo i complici che li attendevano nella corsia opposta con alcune automobili.

La Polstrada intervenuta con un elicottero, dopo aver rintracciato le autovetture, non ha però fatto in tempo a bloccare i banditi che sono così riusciti a farla franca.        

Le prime indagini sono state orientate verso gli accampamenti dei nomadi e dei giostrai attualmente in zona e sono state compiute numerose perquisizioni che però non hanno dato alla luce alcun risultato.

Gli uomini delle forze dell’ordine, viste le modalità della rapina,porterebbero ad escludere che si tratti di azioni di autofinanziamento da parte di gruppi terroristici ma ipotizzerebbero che si tratti piuttosto dell’ennesima rapina ad opera della cosiddetta banda dei sardi, che avrebbe a capo il latitante Arturo Cossu, uno tra i ricercati più pericolosi secondo il ministero dell’interno. 

Alfredo Rinaldis,segretario provinciale del sindacato nazionale guardie giurate,in seguito all’accaduto denuncia in maniera ferma la situazione: “dal 2002 ad oggi ci sono stati 223 assalti con ben 40 morti…Ci vuole una legge che tuteli maggiormente questa categoria di lavoratori ad alto rischio”.

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore