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mercoledì, 17 Agosto 2022

Cibinel

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30.12.2012 | 9.20 – Il fulmineo assalto al furgone portavalori della polizia è avvenuto intorno alle 5.30 di questa mattina sull’autostrada Milano-Brescia. 
La vettura in questione, trasportava un carico del valore di circa due milioni , ed è stata bersaglio di una banda di rapinatori attualmente in fuga.

Il fatto è avvenuto in pochissimi minuti, apparentemente organizzato nel dettaglio per portare a termine un colpo trionfale. Le auto criminali hanno prima sbarrato la strada al furgone, in seguito utilizzato armi per minacciare le guardie sferrando svariati colpi, senza, fortunatamente, ferire nessuno, per poi procedere alla forzatura del portellone, impossessarsi di circa 300-400mila euro (il valore totale trasportato dal furgone era però di circa due milioni di euro) e scappare a piedi subito dopo. Uno di loro, durante la fuga, ha dato fuoco alle auto con le quali avevano sbarrato la strada al furgone, per poi raggiungere gli altri rapinatori nell’altra corsia e dare inizio ad una tremenda fuga. La polizia è intervenuta sul luogo in elicottero per poi dare inizio all’inseguimento dei banditi che,una volta intercettati, hanno nuovamente cambiato vetture.

Il portellone del furgone è stato tagliato con una sega circolare flex, già nota alle forze dell’ordine perchè protagonista di altre rapine; dalle prime ipotesi degli investigatori emerge la possibilità che si tratti di un gruppo di delinquenti slavi o sinti. Le indagini escludono inoltre la possibilità di una rapina a scopo di autofinanziamento.
Gli investigatori hanno già delineato una pista ben precisa da seguire, di certo, resta la fuga dei banditi e la paura dei coinvolti;

Giuseppe Errani, guardia giurata che era alla guida del mezzo dice: “Ho pensato di poter morire,è stato terribile”, e riassume la sequenza dei terribili fatti vissuti insieme ai suoi due colleghi dell’istituto di vigilanza G8 .
La vicenda viene amaramente commentata dal sindacalista Alfredo Rinaldis, collega delle vittime della rapina , che riporta dei dati allarmanti riferiti alle rapine dal 2002 ad oggi e denuncia l’ingiusto sistema che prevede una totale responsabilità nel caso di subito furto d’armi: “se ci portano via le armi, dobbiamo ricomprarcele a nostre spese”.

Isabel Cibinel

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