Marshall domani nel secondo appuntamento della sinfonica al Verdi

MUSICA Il direttore statunitense è considerato uno dei musicisti contemporanei più versatili ed estrosi

20.9.2012 | 9.08 – Dopo lo straordinario esordio della stagione sinfonica al Verdi affidata alla bacchetta esperta di Oleg Caetani con la magnifica interpretazione per violino della solista Kyoko Takezawa, che con mano esperta e grande energia è riuscita a trasportare il pubblico attraverso la difficile composizione di Dmitrij Sostakovic “Primo concerto per violino in la minore op. 77” del 1947, domani, venerdì 21 settembre alle 20.30 (con replica sabato alle 18) è la volta dell’attesissimo direttore statunitense Wayne Marshall, carismatico compositore e musicista che nella scorsa stagione ha fatto registrare un tutto esaurito in occasione del concerto dedicato a Gershwin. 

Nel secondo appuntamento con la sinfonica interamente dedicato a Ludvig van Beethoven Marshall dirigerà due brani. Il primo, per solisti, coro e orchestra, è l’Ouverture in do maggiore per orchestra “Die Weihe des Hauses op. 124” ( La consacrazione della casa). Si tratta delle musiche di scena di un lavoro teatrale destinato ad inaugurare il teatro della Josephstadt di Vienna nel 1822.

La seconda parte del concerto vedrà impegnati i solisti Paola Cigna (soprano), Luciano Ganci (tenore) ed Enrico Giuseppe Iori (basso), accompagnati dal coro del Teatro Verdi preparato dal M° Paolo Vero. Verrà eseguito l’Oratorio per soli, coro e orchestra “Christus am Ölberge op. 85” (Cristo sul Monte degli Ulivi), che fu composto da Beethoven in 15 giorni, trascorsi nell’estate del 1801 nel villaggio di Hetzendorf, nei pressi di Schönbrunn, in Austria. Fu Emanuel Schikaneder direttore del Theater An der Wien a suggerire a Beethoven l’idea di comporre un oratorio da eseguirsi durante i concerti della Settimana Santa quando l’esecuzione di altri generi musicali era proibita nei teatri. Negli anni successivi alla prima rappresentazione, l’Oratorio “Christus am Ölberge” ebbe il favore del pubblico.

Considerato uno dei musicisti contemporanei più versatili ed estrosi, Marshall ha raggiunto il successo in seguito alla sua partecipazione pianistica alla celebre produzione del musical “Porgy and Bess” della Glyndebourne Festival Opera diretta da Simon Rattle. Sempre nel campo del musical, ha recentemente trionfato alla Staatsoper di Berlino dirigendo un nuovo allestimento diCandide”. Da allora si è dedicato sempre più frequentemente al pianoforte e alla direzione d’orchestra in tutto il mondo, diventando in pochi anni uno dei più rinomati interpreti delle musiche di Gershwin, Ellington e Bernstein, nonché di altri autori americani del XX secolo. In Italia dove ha debuttato nel 1998 alla Fenice di Venezia e nel 2001 al Teatro alla Scala di Milano, è divenuto ospite regolare delle principali formazioni orchestrali.

Marshall sarà alla guida del’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste anche venerdì 28 e sabato 29 settembre per il terzo appuntamento concertistico della Stagione del “Verdi” che vedrà la partecipazione solistica del sassofono Federico Mondelci.

Alessandra Ressa

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