Libero accesso per i nostri amici animali nei luoghi pubblici e nei parchi

SOCIETÀ Approvata una legge innovativa dalla Regione: oggi a Udine una grande manifestazione contro la vivisezione

28.9.2012 | 18.22 – Con l’approvazione unanime da parte del Consiglio regionale della norma che tutela i diritti degli animali, il Friuli Venezia Giulia ha fatto un grande passo in avanti, riscrivendo una legge regionale rimasta indietro di oltre vent’anni.

Considerato poi che in regione una famiglia su tre possiede un animale da compagniacirca 100mila i gatti e 145mila i cani di proprietà – si tratta senza dubbio, di un traguardo molto importante.

La legge rappresenta davvero una svolta, in quanto introduce il libero accesso degli animali da affezione, in particolare dei cani (provvisti di guinzaglio e di museruola), all’interno di negozi, bar, ristoranti, ma anche giardini, parchi o uffici pubblici. Come spiegato da Roberto Novelli del Pdl e primo firmatario: «La norma punta a mettere fine alla confusione che spesso si veniva a creare tra regolamenti comunali e divieti fai da te messi in atto dai commercianti».

I titolari degli esercizi contrari, tuttavia, avranno la possibilità di impedire l’ingresso dei quattro zampe all’interno dei propri locali, ma per farlo saranno vincolati dalla presentazione di tale comunicazione, al sindaco della propria città.

Tra le tante novità – ricordiamo che la legge gode di una copertura finanziaria di 100mila euro – anche l’istituzione della banca dati regionale per gli animali da compagnia diversi dai cani, la modifica dei termini di iscrizione all’anagrafe canina, il vincolo di accertamento, per i veterinari, che l’animale sia dotato di microchip e tutta una serie di provvedimenti utili e necessari a garantire il benessere dei propri animali da affezione: dalla prevenzione al trasporto in sicurezza, dalla  custodia in base a specie, razza, età e sesso, alle condizioni di natura igienica e sanitaria, solo per citarne alcuni. Inoltre chiunque venga riconosciuto colpevole del reato di maltrattamento e di crudeltà nei confronti degli stessi, non potrà detenerli per almeno cinque anni; così come è vietato l’uso di metodi ritenuti violenti per l’addestramento e punito il mancato soccorso all’animale ferito e in difficoltà.

Importanti cambiamenti riguardano anche tutti i gattari della regione; con l’approvazione della nuova norma infatti, anche le colonie feline sparse sul territorio e identificate attraverso un apposito cartello saranno tutelate – 10mila euro l’anno è il budget stabilito e affidato alle associazioni di volontariato –  con attività di cura e sterilizzazione preventiva. Riconosciuti anche i centri regionali per la detenzione ed il recupero di animali esotici, anche di quelli ritenuti pericolosi.

C’è quindi molta soddisfazione da parte di tutti gli animalisti, per questa nuova “conquista”, ma anche la speranza che altre Regioni italiane si muovano lungo questa stessa direzione.

Ricordiamo infine, che dopo la liberazione di “Green Hill”, oggi, sabato 29 settembre, a Udine – ritrovo dei manifestanti in piazza Primo Maggio previsto per le 14 – si terrà una manifestazione di protesta contro “Harlan laboratories”uno dei principali fornitori di animali allevati per essere sottoposti alle sperimentazioni mediche-scientifiche – i cui laboratori hanno sede proprio in regione, a  San Pietro al Natisone.

Alla manifestazione di protesta, sono attese circa mille persone provenienti da tutta Italia, ma anche da Croazia, Austria e Slovenia, l’invito è quindi quello di partecipare per alzare in maniera significativa il numero delle presenze stimate e far sentire così il proprio dissenso alla pratica di simili ed ormai sempre più ingiustificate atrocità.

Stefania Maurigh


Ultime notizie

Dello stesso autore