Redenzione di Trieste e Patrono della città. Un weekend ‘cerimoniale’

1.11.2022 – 10.30 –Giovedì 3 novembre 2022, si svolgeranno le cerimonie commemorative del 104° anniversario della redenzione di Trieste all’Italia e dello sbarco dei bersaglieri. Ma cosa prevede il programma? La cerimonia inizierà alle 10.00 in piazza Unità d’Italia, con l’alzabandiera, a cui sarà presente anche il vicesindaco Serena Tonel. Mentre nel pomeriggio, alle ore 15.30, si terrà il ritrovo dei partecipanti alla staffetta tricolore a San Giusto. La staffetta prima sarà benedetta dall’arcivescovo mons. Giampaolo Crepaldi, con partenza alle 16.00 dal Colle, per scendere poi lungo il percorso che supererà i luoghi a seguire: piazza della Cattedrale – via San Giusto – via San Michele – via Felice Venezian – via di Cavana – piazza Cavana – via San Sebastiano – capo di piazza Mons. Santin, concludendo alle 16.30 in piazza Unità d’Italia. Alle 16.45 la staffetta tricolore si muoverà da piazza Unità d’Italia verso la Scala Reale dove, alle 17.00, avverrà la deposizione di corone con gli onori ai Caduti. A seguire ammainabandiera solenne ai Pili di piazza Unità d’Italia (a cui saranno presenti il gonfalone della città e il sindaco Roberto Dipiazza).
Giovedì 3 novembre è per altro giornata commemorativa di San Giusto, Patrono della città, per cui dalle ore 10.00 in Cattedrale si terrà il solenne pontificale presieduto dall’arcivescovo mons. Giampaolo Crepaldi.
Venerdì 4 novembre è prevista alle ore 10.00 la solenne celebrazione del giorno dell’unità Nazionale e delle Forze Armate (al Sacrario militare di Redipuglia). Sempre venerdì 4 novembre, si svolgerà in piazza Unità d’Italia l’alza e l’ammaina bandiera dalle ore 10.00 alle 17.00, a cura del Comando Militare Esercito Friuli Venezia Giulia.
Sabato 5 novembre, nella chiesa del Sant’Antonio Nuovo, alle ore 17.00, sarà celebrata una santa messa per ricordare le medaglie d’oro al merito civile, Pietro Addobbati, Erminio Bassa, Leonardo Manzi, Saverio Montano, Francesco Paglia e Antonio Zavadil, caduti nei ‘fatti del novembre 1953’. A seguito della messa celebrata dal parroco don Roberto Riosa, è prevista la deposizione di una corona di alloro alla targa posta sotto il pronao della chiesta di Sant’Antonio Nuovo, a cura della Lega Nazionale.

[m.g]

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