MUSICA Tra i grandi nomi della stagione il maestro e compositore Wayne Marshall

10.9.2012 | 9.59 – Sarà Kyoko Takezawa, violinista di fama internazionale, ad inaugurare venerdì 14 settembre la stagione sinfonica del Teatro Verdi di Trieste. La musicista giapponese, per la prima volta a Trieste, si affida alla bacchetta del direttore Oleg Caetani. Accompagnata dall’Orchestra del Teatro, eseguirà di Dmitrij Šostakovič il Primo Concerto per violino in la minore op. 77, composizione del 1947 dedicata al violinista David Ojstrakh. Sarà l’occasione per ammirare la sensibilità musicale e la tecnica prodigiosa dell’artista giapponese.
La seconda parte del programma vedrà l’esecuzione della Sesta Sinfonia in si minore op.74 (Patetica) di P. I. Čajkovskij. Il concerto sarà preceduto mercoledì 12 settembre alle ore 17.30 nel foyer del Teatro Verdi da una prolusione dal titolo “Ritratto della musica russa tra Otto e Novecento” curata dal prof. Stefano Sacher, compositore e direttore d’Orchestra e di Coro e docente di musica al Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico.
Sette gli appuntamenti concertistici della stagione (che si concluderanno il 27 novembre), con due esecuzioni ciascuno, il venerdì con inizio alle ore 20.30 e il sabato con inizio alle ore 18. Sul palco si avvicenderanno alcuni tra i più rinomati interpreti del panorama sinfonico internazionale, tra cui Gianluigi Gelmetti, Donato Renzetti, Oleg Caetani, Will Humburg, Francesco Lanzillotta e Wayne Marshall.
La Stagione Sinfonica renderà omaggio a due grandi artisti che, in modo diverso, sono legati alla città: Ferruccio Busoni ed Eugenio Visnoviz. Del primo, figlio della pianista triestina Anna Weiss, la Fondazione presenta in prima esecuzione moderna il Poema Campestre “Il sabato del villaggio”, poesia di Giacomo Leopardi posta in musica per soli coro e orchestra. Alla musica di Eugenio Visnoviz, pianista e compositore triestino scomparso nel 1931 a soli venticinque anni, è dedicata invece la prima parte del quarto appuntamento della Stagione, con l’Ouverture sinfonica in la minore. Gavotta e Musette per orchestra, in prima esecuzione moderna, e Hochzeitsmusik 1931 per archi, completano l’omaggio all’artista. Direttore Francesco Lanzillotta che nella seconda parte del concerto affiancherà il solista Rudolf Buchbinder nell’esecuzione del Primo Concerto in re minore per pianoforte op. 15 di Johannes Brahms,
La musica italiana è nuovamente presente nei programmi della Stagione il 12 e il 13 ottobre con lo Stabat mater per soli, coro e orchestra di Gioachino Rossini. Il Maestro Gianluigi Gelmetti guiderà il coro e l’orchestra della Fondazione e sarà interprete del capolavoro rossiniano.
Al M° Wayne Marshall, dopo il grande successo dello scorso anno a Trieste, sono affidati due appuntamenti: il primo, interamente dedicato a Beethoven, con l’ouverture Die Weihe des Hauses op. 124 e l’oratorio per soli, coro e orchestra Christus am Ölberge op. 85, il secondo, solista Federico Mondelci, è dedicato al sassofono e alla musica di Claude Debussy (in occasione del 150° anniversario della nascita) e di Maurice Ravel.
Mentre Il sesto concerto è interamente dedicato alla grande musica tedesca dell’Ottocento. In programma il Preludio da Die Meistersinger von Nürnberg di Richard Wagner e la Sesta Sinfonia in la maggiore di Anton Bruckner. Sul podio il M° Will Humburg.
Alessandra Ressa


