CRONACA Nella vicina Slovenia alla prima scossa delle 14.10 se ne è aggiunta un’altra alle 22.12 sempre di scarsa intensità

19.6.2012 | 7.29 – La strumentazione dell‘Ogs – l’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale con sede a Sgonico – ha registrato ieri alle 14.10 una scossa di magnitudo 1,5 gradi della scala Richter con epicentro a 3 chilometri da Sesana, in Slovenia. Qualche ora dopo – alle 22,12 – un’altra scossa di magnitudo 1,0 è stata rilevata a 4 chilometri da Skofja Loka.
Inutile dirlo, vista la scarsa intensità dei due eventi, sono davvero poche le persone ad essersi accorte di quanto stava accadendo.
Secondo gli esperti va escluso qualsiasi collegamento con il terremoto che assilla ormai da un mese l’Emilia Romagna; gli eventi di ieri rientrerebbero infatti nella normale attività di una zona che – va ricordato – è considerata ad alto rischio sismico.
Sempre l’Ogs ha registrato stanotte alle 00,38 una scossa di 2,3 gradi della scala Richter con epicentro a 3 chilometri da San Martino in Rio, a due passi da Reggio Emilia; questa è però solo una delle tante che vengono ormai ogni giorno rilevate dalla strumentazione nella zona emiliana dove si trovano gli uomini della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia (nella foto).
“Un lavoro che dimostra la serietà, l’impegno e la capacità di solidarietà della nostra regione all’Emilia colpita dal terremoto, realizzato attraverso l’organizzazione della Protezione civile regionale, che amministratori pubblici, popolazione e organi di informazione hanno apprezzato in queste settimane”.
Il presidente della Regione Renzo Tondo ne ha ricavato questa convinzione al termine della visita ai due campi che la Protezione civile regionale ha allestito e gestisce a Mirandola, ospitando circa 800 persone. La prima colonna di volontari del Friuli Venezia Giulia era partita da Palmanova la sera del 20 maggio, a poche ore dalla prima devastante scossa.
“È stata una visita – ha detto Tondo – che mi ha permesso di vedere direttamente come stanno lavorando bene i nostri volontari della Protezione civile, gli alpini, gli scout e tutte le persone che sono qui. A loro deve andare non solo la gratitudine delle popolazioni che hanno bisogno del loro aiuto, ma anche della Regione Friuli Venezia Giulia e del suo presidente perché stanno dimostrando con grande orgoglio quanto sappiamo fare”.
“Sono orgoglioso – ha detto il presidente – di essere venuto qui a testimoniare a questi ragazzi, a tutte le persone, donne e uomini, l’affetto della Regione e a difendere un’istituzione come la Protezione civile regionale che è un fiore all’occhiello per tutti noi“. Tondo, che si è intrattenuto a pranzo con i volontari, ha espresso il suo ringraziamento anche al vicepresidente delegato alla Protezione civile Luca Ciriani e al direttore regionale Guglielmo Berlasso, che lo hanno accompagnato nella visita assieme all’assessore alla Protezione civile dell’Emilia Romagna, Paola Gazzolo, che ha avuto parole di apprezzamento per l’impegno che il Friuli Venezia Giulia ha espresso concretamente e con competenza nell’aiuto alle popolazioni emiliane compite dal terremoto.
Intanto in piena notte ha tremato anche la Sardegna. Una scossa di terremoto di magnitudo 4.5 è stata registrata a 00:10 nel mar Mediterraneo, tra la Sardegna e le isole Baleari. In base ai dati del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), il sisma ha avuto ipocentro a 11 km di profondità ed epicentro 234 km a ovest di Cagliari e circa 200 a est dell’isola spagnola di Minorca.


