Giovani e cittadinanza attiva, 150mila euro per i parlamentini dei ragazzi

FORMAZIONE Sono 85 i comuni della regione che vogliono istituire questa forma di partecipazione alla politica e alle istituzioni

9.4.2012 | 21.27 – I Parlamentini dei ragazzi “sono esperienze di cittadinanza attiva che contribuiscono ad avvicinare giovani e giovanissimi alla vita politica ed amministrativa e favoriscono la comprensione, da parte loro, dei valori della democrazia e della partecipazione”.

Così l’assessore regionale a Istruzione, Università, Ricerca e Famiglia, Roberto Molinaro, spiega lo stanziamento di 150 mila euro a favore delle iniziative realizzate dai Comuni in collaborazione con le scuole “per avvicinare i ragazzi alle istituzioni e far crescere la consapevolezza dei diritti e dei doveri verso la propria comunità.”

In tutto sono già 85 i Comuni del Friuli Venezia Giulia disponibili a istituire i Parlamentini e, di questi, 26 hanno già avviato esperienze di partecipazione giovanile al mondo della politica e della pubblica amministrazione, mentre 23 hanno in corso progetti che vedono il coinvolgimento attivo dei giovani nelle comunità locali.

A rivelarlo è un’indagine partita dal mondo della scuola nel 2011, in occasione del ventennale della ratifica, da parte italiana, della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. I risultati dell’indagine sono stati presentati a Molinaro dal coordinamento del Gruppo di lavoro pedagogico orientativo, che ha chiesto all’assessore di sostenere e valorizzare le proposte di cittadinanza attiva di bambini e ragazzi.

“Una richiesta – dichiara Molinaro (al centro nella foto con un gruppo di studenti e docenti) – che l’Amministrazione regionale ha accolto stanziando i fondi necessari, così come previsto del resto dalla Finanziaria 2012. I fondi saranno a disposizione dei Comuni – continua l’assessore – dopo l’approvazione del regolamento, al momento in fase di stesura, che definirà le modalità e ii termini di presentazione delle domande, oltre ai criteri per la concessione dei contributi, da determinare tenendo conto del numero di allievi iscritti nelle scuole primarie e secondarie di primo grado presenti nei singoli Comuni richiedenti”:

“Il provvedimento – ha concluso l’assessore – è in linea con gli indirizzi contenuti nel libro bianco sui giovani della Commissione europea, che invita a diffondere i Consigli comunali dei giovani e sollecita le istituzioni nazionali e regionali a creare e sostenere iniziative utili a far crescere la partecipazione concreta dei giovani alla vita della propria comunità.

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