ENERGIA Via libera dalla giunta alla partecipazione al bando ministeriale “Il sole a scuola”: i ragazzi saranno impegnati anche in “analisi energetiche”

26.4.2012 | 15.19 – La Giunta Cosolini ha approvato la presentazione al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio delle istanze di finanziamento per il bando “Il sole a scuola” volto alla realizzazione di impianti fotovoltaici in 13 edifici scolastici nel Comune di Trieste.
Relatori l’Assessore all’Educazione, Scuola, Università e Ricerca Antonella Grim di concerto con gli Assessori all’Ambiente Umberto Laureni e al Demanio, Patrimonio e Lavori Pubblici Andrea Dapretto, la deliberazione si propone sia – come detto – l’ottenimento di fondi derivanti dal “Programma nazionale per la promozione dell’energia solare” al fine di poter installare gli impianti nelle scuole primarie e secondarie di primo grado già individuate, sia la promozione e l’avvio, con l’occasione, di opportune attività didattiche che vedranno gli stessi studenti impegnarsi in “analisi energetiche” delle rispettive scuole e, quindi, in altrettante vere e proprie progettazioni per ulteriori interventi di razionalizzazione e risparmio energetico negli istituti. Mettendo così in atto un’ampia e interessante “azione” di studio e apprendimento sui temi ambientali, ma anche con esiti finali operativi e concreti.
Il tutto, naturalmente, tramite opportuni accordi fra il Comune e i dirigenti delle scuole coinvolte nell’”operazione” che saranno – se il finanziamento ministeriale verrà a buon fine – le seguenti: Brunner, Morpurgo, Stuparich-Giotti, Marin, Svevo, Lona, De Tommasini, Venezian, Ruggero Manna, Longo, Caprin, Duca d’Aosta e Cankar.
Non va trascurato, infine, oltre alla riduzione di emissioni inquinanti che si potrà conseguire, l’interessante dato per cui i risparmi effettuati in termini di energia elettrica grazie all’iniziativa “Il sole a scuola” verranno così suddivisi: il 30% a favore di altri usi della scuola, un ulteriore 30% per la riduzione delle spese dell’ente proprietario dell’edificio, il restante 40% per ulteriori varie misure rivolte al risparmio energetico.


