Tentata fuga dal carcere di Gorizia

Nonostante il pestaggio subito dai detenuti, l’agente è riuscito ad avvisare i colleghi 

13.3.2012 | 15.35 – Tre detenuti rinchiusi nel penitenziario di Gorizia, verso le 18,30 di domenica hanno tentato di evadere sequestrando l’Assistente di Polizia Penitenziaria in servizio nella sezione.

I tre, tutti italiani di età tra i 28 e i 32 anni – tra questi Giuseppe Console, presunto torturatore e omicida di Giovanni Novacco, e Massimiliano Ciarloni, detenuto per l’omicidio di un giovane romeno – hanno chiesto all’Assistente in servizio di aprire il cancello della stanza con la scusa di poter prendere dell’acqua calda dal locale docce.  

Una volta aperto il cancello, hanno sequestrato lo stesso Assistente rinchiudendolo nella stanza detentiva colpendolo ripetutamente con bastoni ricavati dal tavolo in dotazione con il chiaro intento di sottrargli le chiavi della sezione in modo da accedere ad un corridoio interno che li avrebbe portati fuori dal carcere.

Nonostante il pestaggio, l’Assistente è riuscito a non consegnare ai rivoltosi le chiavi fino a quando, dato l’allarme, non è sopraggiunto altro personale di Polizia Penitenziaria che ha bloccato i facinorosi riportando la normalità nella sezione.

Emanuele Esposito 

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