Tatuaggi e piercing sicuri, approvata una nuova legge

SALUTE Tra le novità introdotte il consenso informato, il monitoraggio da parte delle Aziende sanitarie e la vigilanza da parte dei comuni

22.3.2012 | 00.40 – Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza, con voto trasversale, la legge che disciplina le attività di tatuaggio e di piercing e le pratiche correlate: 33 i voti favorevoli, 1 contrario (Santin del Pdl) e 4 astensioni (Colautti del Pdl e Razzini, Piccin e Narduzzi della Lega Nord).

Consenso informato, asporto di rifiuti speciali, divieti e prescrizioni, un regolamento organico, informazioni e monitoraggio da parte delle Aziende sanitarie, vigilanza dei Comuni, sanzioni ai trasgressori, regime transitorio per 90 giorni sino al regolamento, sono i principali contenuti della legge.

In precedenza l’esame del testo aveva visto l’accoglimento di diverse modifiche essenzialmente di tipo tecnico o formale, che hanno portato alla eliminazione e alla riscrittura di alcune parti con l’obiettivo di evitare ogni possibile rischio di impugnazione e di rendere più nitida la formulazione.

Cuore del provvedimento l’articolo 12 riguardante il regolamento regionale che entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge dovrà disciplinare i requisiti igienico sanitari per l’esercizio delle attività in questione, le caratteristiche e le modalità di impiego delle attrezzature e dei pigmenti colorati utilizzabili, le modalità di svolgimento dei percorsi formativi e di aggiornamento, le modalità di espressione del consenso, l’individuazione delle sedi anatomiche in cui è possibile praticare il piercing.

È stato inoltre precisato che le campagne informative vengono attuate, nell’ambito dell’attività di promozione della salute, dalle Aziende per i servizi sanitari con il coinvolgimento delle rappresentanze dei tatuatori e piercer. Inoltre, sempre le Aziende assicurano il monitoraggio delle attività. Stabilito, infine, che le previste sanzioni sono irrogate dai Comuni che ne incamerano i proventi.

Soddisfazione per l’iter in Aula, è stata espressa, prima del voto, dai relatori del testo, Giorgio Venier Romano (UDC) e Sergio Lupieri (PD); in particolare Lupieri ha sottolineato che il provvedimento è senza norma finanziaria, ovvero a costo zero: una legge opportuna e necessaria che non prevede finanziamenti.

“È importante – ricorda Lupieri – la segnalazione certificata di inizio attività, Scia, che deve essere presentata dagli operatori e che attesta i requisiti previsti dalla legge e dai regolamenti comunale e regionale”.

 

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